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Soggetto
Accreditato da Segreteria
Organizzativa Segreteria
per la formazione Sistema di
Gestione per la Qualità Certificato ISO 9001:2008 Provider del
Ministero della Salute per i corsi ECM Iscritto
allo Schedario
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Notizie IAE n° 14-2010 del 26 maggio | |
| Formazione e Consulenza su Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro | ||
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IN QUESTE NEWS.... |
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In primo piano
Corsi in calendario
Altri corsi:
Milano, 28-29-30 giugno-19-20-21-22 luglio 2010 >>>
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Esempi di modelli organizzativi per la sicurezza sul lavoro Come noto l’estensione all’ambito della sicurezza sul lavoro del D.Lgs. 231/2001, che definisce la responsabilità amministrativa delle organizzazioni in caso di reati commessi da membri delle stesse, è avvenuta con la Legge 123/2007. Una più puntuale regolamentazione della materia è prevista dall’articolo 30 del D.Lgs. n° 81/08, il così detto “Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro”, che definisce le caratteristiche dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza idonei ad avere efficacia esimente della responsabilità prevista dal D.Lgs. 231/01. Il seminario, tenuto dall'ing. Alessandro Mazzeranghi, vuole porre l’attenzione sull’applicazione della normativa in esame al mondo industriale dalle PMI alle organizzazioni complesse.
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| Corsi in calendario | ||
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Rischio da esposizione ad agenti biologici · Il rischio biologico è tema del Titolo X del D.Lgs. 81/2008, che nella successiva modificazione apportata dal D.Lgs. 106/09 all’art. 272, comma 2, lett. c, aggiunge l'obbligo del datore di lavoro di progettare adeguatamente i processi lavorativi anche attraverso l’uso dispositivi di sicurezza atti a proteggere dall’esposizione accidentale ad agenti biologici. · Il corso affronta i principali aspetti della specializzazione di RSPP e ASPP per la valutazione del rischio di esposizione ad agenti biologici e delle misure di prevenzione. · In particolare con il corso di aggiornamento verranno fornite conoscenze: - sulla identificazioni delle sorgenti di pericolo in diversi contesti e processi oprativi che possono comportare trattamento di agenti, esposizione incontrollata e/o involontaria; - sulle tipologie di esposizione (per ingestione, per contatto, per inalazione); - sui danni per la salute degli individui e delle comunità; - sulle strategie di prevenzione collettiva e individuale. Ad esempio metodiche per disinfezione e sterilizzazione; criteri di scelta e utilizzo dei DPI. · I docenti del corso sono l’ing. Giuseppina Vignola e il dott. Carlo Nava. Sono previste quote speciali per le iscrizioni anticipate e per gli iscritti al servizio gratuito MyPageIAE, riportate sulla scheda d'iscrizione.
¨ Prossime edizioni in programma:
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Aggiornamento di
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Lo
specialista in aula: · Il corso formazione formatori alla sicurezza di Istituto Ambiente Europa è uno corsi più ‘storici’ e apprezzati nella nostra offerta. La prima edizione venne attuata nel 1995 e da allora decine di formatori e di esperti hanno sviluppato con il corso le proprie capacità di condurre i gruppi nei processi di apprendimento di conoscenze e capacità inerenti la sicurezza sul lavoro. · Oggi il corso viene riproposto con una nuova progettazione ampiamente aggiornata al nuovo quadro normativo. Gli obiettivi di apprendimento del corso sono: Acquisire atteggiamenti e comportamenti utili per le situazioni di apprendimento; Apprendere nozioni e conoscenze necessarie al ruolo di formatore; Acquisire capacità ed esperienze nel campo della progettazione didattica, nelle scelta dei metodi da utilizzare, dei sussidi didattici, degli strumenti per la valutazione dell’apprendimento. · Il corso vale anche come assolvimento del debito di aggiornamento quinquennale. Il credito acquisibile è di 40 ore e può risultare di notevole interesse per quegli RSPP che, operando in aziende delle due aggregazioni di macrosettori (3, 4, 5 e 7 – 1, 2, 6, 8 e 9) hanno un debito complessivo di aggiornamento pari a 100 ore di formazione di aggiornamento nel quinquennio.
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Accertamenti sanitari di assenza di assunzione di sostanze stupefacenti e di alcol-dipendenza: gli obblighi in vigore e le modalità di adempimento
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Ai sensi dell’art. 41 comma 4 del D.Lgs. 81/08, così come modificato e
integrato dal D.Lgs. 106/09 (decreto correttivo del testo unico), “nei casi
ed alle condizioni previste dall’ordinamento, le visite di cui al comma 2,
lettere a), b), d), e-bis) e e-ter) [visita preventiva anche in fase
preassuntiva, periodica, al cambio mansione, alla ripresa lavorativa dopo 60
giorni di assenza per motivi di salute, n.d.r.] sono altresì finalizzate
alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione
di sostanze psicotrope e stupefacenti.” · L’incontro in aula sarà caratterizzato da una metodologia interattiva che lascerà spazio a domande e confronti con il docente sui temi di maggior interesse dei partecipanti anche con riferimento alle specificità che caratterizzano l’ambito lavorativo degli stessi e le connesse problematiche di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.
· Il corso è tenuto dalla Dott.ssa Anna Guardavilla e dal Dott. Graziano Frigeri. ¨ Prossimi edizione del corso:
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La valutazione dei rischi da movimentazione manuale dei carichi secondo il D.Lgs. 81/08 e le norme ISO 11228 · Il titolo VI del D.Lgs. 81/08 (movimentazione manuale dei carichi) ha apportato importanti innovazioni rispetto alla precedente normativa (Titolo V del D.Lgs. 626/94). · Innanzitutto la valutazione di rischi non è più limita tata ai soli rischi che comportano lesioni dorso-lombari, ma deve essere estesa a tutte le attività lavorative che possono comportare patologie da sovraccarico biomeccanico, cioè di tutte le “strutture osteoarticolari, muscolo tendinee e nervo vascolari” (art. 167, comma 2, lett. b).
· Conformemente al nuovo dettato legislativo,
l’allegato XXXII (che modifica e sostituisce i precedente allegato VI del
“626”) introduce nuovi elementi di valutazione in ordine a: · In particolare, rispetto all’ultimo punto (riferimenti a norme tecniche) l’allegato XXXIII cita esplicitamente le norme della serie ISO 11228 (1-2-3) come quelle da considerarsi di riferimento per la valutazione dei rischi da movimentazione manuale dei carichi.
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Radiazioni ottiche artificiali negli ambienti di lavoro: Dal 26 Aprile 2010 è entrato in vigore l’obbligo per il datore di lavoro di valutare il rischio derivante dall’esposizione a radiazioni ottiche artificiali durante il lavoro, con particolare attenzione ai rischi dovuti agli effetti nocivi sugli occhi e sulla cute. · La problematica della valutazione del rischio da radiazioni ottiche, sia in campo industriale che sanitario che di ricerca scientifica, interessa un alto numero di lavoratori in Italia e presenta tipologie molto eterogenee in relazione alla natura dell’agente (radiazioni ultraviolette, visibili ed infrarosse, inclusi i laser), alle modalità di esposizione (radiazione ottica coerente o incoerente), ai livelli in gioco, ai tempi di esposizione, etc. · Il corso di formazione si propone lo scopo di fornire agli operatori della prevenzione un supporto di conoscenze teorico-scientifiche e pratico-applicative ai fini della VALUTAZIONE DEL RISCHIO e delle misure di prevenzione e protezione dei lavoratori dalle esposizioni alle radiazioni ottiche sia incoerenti (INFRAROSSO, VISIBILE, ULTRAVIOLETTO) sia coerenti (LASER). · Inoltre data la recente pubblicazione del documento inerente le problematiche sulle radiazioni ottiche redatto dal Coordinamento tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni, dell’ISPESL e dell’Istituto Superiore di Sanità, il seminario è stato aggiornato a quest'ultimo. · Il corso intende offrire un approfondimento su larga scala su tutto lo spettro delle tematiche della protezione dalle radiazioni ottiche, con particolare riferimento alla valutazione dei rischi, alle attività di misura e monitoraggio e alle caratteristiche che deve avere il “PERSONALE ADEGUATAMENTE QUALIFICATO” che effettua la valutazione del rischio di cui all’art. 181 comma 2 del decreto. ¨ Prossima edizione in programma:
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Gli eventi indesiderati: il supporto ai responsabili delle registrazioni degli eventi indesiderati · Il programma descritto di seguito è rivolto alle persone che dovranno far attuare il programma di registrazione degli eventi indesiderati ai preposti ed ai lavoratori (RSPP e ASPP). · Trattandosi di “evaporative acts”, cioè di eventi che se non si registrano subito tendono a passare inosservati, è necessario prevedere un periodo di supporto alle persone che saranno responsabili delle registrazioni. · Il gruppo in aula dovrebbe dunque essere formato da persone che abbiano l’esperienza, la sensibilità ed il tempo da dedicare al lancio ed al sostenimento dell’iniziativa (RSPP e ASPP). Sono previste quote speciali per le iscrizioni anticipate e per gli iscritti al servizio gratuito MyPageIAE, riportate sulla scheda d'iscrizione. ¨ Prossima edizione in programma:
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| Altri corsi | ||
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durata: |
Modulo B4: corso di specializzazione per RSPP e ASPP
Il Modulo B4 è il corso per RSPP e ASPP necessario per coloro che assumono
l'incarico nelle aziende che ricadono nel codice ATECO 4.
Per l'elenco completo delle attività che ricadono in tale macrosettore consultate la classificazione ATECO. ¨ Prossime edizioni in programma:
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Modulo C: corso di specializzazione per RSPP · Il modulo C tratta degli aspetti gestionali e relazionali della prevenzione. Il programma prevede unità didattiche centrate sui SGSL (Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro), sull’ergonomia, sulla comunicazione efficace, sull’informazione e formazione e sui rischi psicosociali. · La partecipazione al Modulo C è obbligatoria per tutti gli RSPP. Anche le persone in possesso delle lauree triennali che esonerano dall’obbligo dei Moduli A e B devono comunque partecipare alla formazione del Modulo C. ¨ Prossima edizione in programma:
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durata: 12 ore |
Primo Soccorso in azienda
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Il programma, come previsto dall’art. 45, c. 2 del D.Lgs. 81/08, tiene
conto degli obiettivi didattici e dei contenuti previsti dal DM n. 388 del
15 luglio 2003, All. 3 e 4 (aziende del gruppo A 16 ore; aziende dei gruppi B e
C 12 ore). · Il corso in oggetto è per aziende di gruppo B e C, della durata di 12 ore, suddivise in 8 ore nella prima giornata e 4 ore la seconda giornata. Inoltre il pomeriggio della prima giornata è valido anche come aggiornamento triennale di 4 ore.
¨ Prossima edizione: Aziende di gruppo B e C (12 ore)
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durata: |
Addetti al servizio antincendio - rischio basso · Il programma tiene conto degli obiettivi didattici e dei contenuti previsti dall’allegato IX del DM 10 marzo 1998 (addetti antincendio in attività a rischio di incendio basso), richiamato dall’art. 37, comma 9 del D.Lgs. 81/08. ¨ Prossime edizioni in programma:
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PES-PAV: Lavoratori idonei per lavori sotto tensione · L’art. 82 del D.Lgs. 81/08 disciplina i lavori sotto tensione. L’assunto di base della norma stabilisce che “è vietato eseguire lavori sotto tensione”. Tuttavia, tali lavori sono consentiti quando si rispettano alcune condizioni. · La norma distingue due principali situazioni a seconda che le tensioni nominali siano inferiori o superiori a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua. Nel caso di tensioni nominali inferiori alle soglie indicate, tra le condizioni che rendono possibile l’esecuzione dei lavori, rientra la nomina di lavoratori riconosciuti idonei “secondo le indicazioni della pertinente normativa tecnica”. · È, quindi, utile fare riferimento alla norma sperimentale CEI 11-27/1 che stabilisce i criteri minimi di formazione per le persone che devono operare su impianti elettrici sotto tensione limitatamente ai sistemi di categoria 0 (50V≤Uac e 120V≤Udc) e I (50V<Uac≤1000V e 120V<Udc≤1500V). · Sulla base dei criteri di questa norma tecnica, IAE propone il corso PES PAV (persona esperta e persona avvertita) che fornisce ai partecipanti le competenze necessarie a operare in sicurezza nelle situazioni in cui il lavoro comporta esposizione a tensioni nominali fino a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua. · I datori di lavoro possono considerare la partecipazione a questo corso di 16 ore come un valido criterio per riconoscere l’idoneità delle persone da incaricare dello svolgimento di questi lavori, così come richiesto dal D.Lgs. 81/08. · IAE organizza il corso PES-PAV a richiesta, come corso aziendale, e a calendario, come corso Inter-aziendale. ¨ Prossime edizioni in programma:
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ISTITUTO AMBIENTE EUROPA Societa' Cooperativa (Segreteria Organizzativa dell'Associazione Ambiente e Lavoro) Via P. Finzi, 15 - 20126 Milano Tel. 02-27002662 - Fax 02-27002564 E-Mail: mailto:info@ambienteeuropa.it Sito INTERNET: http://www.ambienteeuropa.it/ Nota: |
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