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Soggetto
Accreditato da Segreteria
Organizzativa Segreteria
per la formazione Sistema di
Gestione per la Qualità Certificato ISO 9001:2008 Provider del
Ministero della Salute per i corsi ECM Iscritto
allo Schedario Calendario completo dei corsi 2010 di IAE
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Notizie IAE n° 2-2010 del 28 gennaio | |
| Formazione e Consulenza su Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro | ||
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IN QUESTE NEWS.... |
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previste quote di partecipazione ridotte. consulta il dettaglio >>>
Milano, 24 febbraio 2010, dalle 14 alle 18 >>> Milano, 11-12 febbraio 2010 >>>
Milano, 11-12 febbraio 2010 >>>
Milano, 15 febbraio 2010 (4 ore) >>>
Milano, 25-26 febbraio 2010 >>>
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| In Evidenza... | ||
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Aggiornamento di
durata: |
Corso "Valutazione e prevenzione dei rischi negli uffici"
Con la promulgazione del D.Lgs. 81/08, il problema della prevenzione negli
uffici viene ribadito e riconfermato. Noi sappiamo che la frequenza degli incidenti negli uffici è in aumento e che gli stessi presentano livelli di gravità per niente trascurabili. Obiettivo del corso di formazione e quello di offrire spunti di riflessione e ed indicazioni che permettano di prevedere le occasioni di rischio e sviluppare piani di sensibilizzazione del personale. Sono previste quote speciali per le iscrizioni anticipate e per gli iscritti al servizio gratuito MyPageIAE, riportate sulla scheda d'iscrizione.
¨ Prossime edizioni in programma:
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durata: |
Addetti al servizio antincendio - rischio basso · Il programma tiene conto degli obiettivi didattici e dei contenuti previsti dall’allegato IX del DM 10 marzo 1998 (addetti antincendio in attività a rischio di incendio basso), richiamato dall’art. 37, comma 9 del D.Lgs. 81/08. ¨ Prossime edizioni in programma:
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durata: 12 ore |
Primo Soccorso in azienda · Il programma, come previsto dall’art. 45, c. 2 del D.Lgs. 81/08, tiene conto degli obiettivi didattici e dei contenuti previsti dal DM n. 388 del 15 luglio 2003, All. 3 e 4 (aziende del gruppo A 16 ore; aziende dei gruppi B e C 12 ore). · La formazione di Primo Soccorso è stata confermata dal Testo Unico nei contenuti previsti dal decreto ministeriale 388/03 e prevede per le aziende di gruppo B e C 12 ore di formazione base, mentre per aziende di gruppo A la durata della formazione è di 16 ore. · Vi è inoltre l'obbligo triennale di aggiornamento degli lavoratori designati: 4 ore per gli addetti dei gruppi B e C, 6 ore per gli addetti del gruppo A.
¨ Prossima edizione: Aziende di gruppo B e C (12 ore)
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durata: |
Modulo B9: corso di specializzazione per RSPP e ASPP
Il Modulo B9 è il corso per RSPP e ASPP necessario per coloro che assumono
l'incarico nelle aziende che ricadono nel codice ATECO 9.
Per l'elenco completo delle attività che ricadono in tale macrosettore consultate la classificazione ATECO. ¨ Prossime edizioni in programma: Modulo B9
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Carrellisti: "utilizzo in sicurezza di carrelli elevatori" Il corso si prefigge lo scopo di analizzare ed orientare i comportamenti dei conducenti di carrelli, fornendo le informazioni necessarie che si devono osservare per un utilizzo sicuro dei carrelli elevatori. I principi
della guida sicura verranno analizzati considerando il mezzo condotto,
l'ambiente ed il comportamento del conducente.
¨ Prossime edizioni in programma:
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Valutazione e gestione del rischio stress lavoro correlato
· Il D.Lgs. 81/08 richiede che la valutazione dei
rischi consideri anche lo stress lavoro-correlato. Un efficace stress
management in azienda è importante non solo per il miglioramento della
qualità di vita, ma anche per la riduzione di molti impatti dello stress che
diminuiscono la prestazione organizzativa (assenteismo, incidenti,ecc.). · Al termine del corso i partecipanti saranno in grado di: - descrivere le principali caratteristiche del fenomeno stress sul lavoro; - definire i fattori di stress sul lavoro e le conseguenze dello stress; - descrivere le buone prassi per una valutazione del rischio stress lavoro-correlato; - definire quali elementi sono da prendere in considerazione per una valutazione del rischio stress lavoro-correlato; - descrivere le principali misure che è possibile adottare per una riduzione del rischio stress al lavoro. ¨ Prossima edizione in programma:
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durata: |
Dirigenti: obblighi D.Lgs. 81, Art. 37, comma 1 Il testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro ha previsto, tra le varie innovazioni che ha apportato rispetto al D.Lgs. 626/94, l'obbligo in capo al datore di lavoro di formare i dirigenti aziendali. In particolare, l'obbligo di formare i dirigenti é specificatamente previsto tra le misure generali di tutela (art. 15 c. 1 lett. o) D.Lgs. 81/08: "informazione e formazione adeguate per dirigenti e preposti". Inoltre, a seguito delle modifiche apportate dal decreto correttivo
106/09 del TU, dall'art. 37 comma 7 che ne prevede l'obbligatorietà e i
contenuti minimi e che é penalmente sanzionato a carico del datore di lavoro
e del dirigente nonché dall'art. 35 sulla riunione periodica che pone a
carico del datore di lavoro l'obbligo di sottoporre ai partecipanti alla
riunione periodica annuale "i programmi di informazione e formazione dei
dirigenti, dei preposti e dei lavoratori ai fini della sicurezza e della
protezione della loro salute", pena una sanzione pecuniaria. E' evidente che
tali programmi che devono essere discussi in occasione della riunione
periodica devono poi tradursi in effettivi e "adeguati" corsi di formazione
erogati a tali soggetti. Il Corso è valido anche per la formazione di RSPP e ASPP per tutti i Macrosettori. ¨ Prossima edizione: Aziende di gruppo B e C (12 ore)
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La stima preliminare del rischio da stress lavoro correlato · La diagnosi preliminare è la prima tappa del processo di valutazione del rischio da stress lavoro correlato. Per lo svolgimento di una diagnosi preliminare, occorre raccogliere informazioni su manifestazioni di fuga, disimpegno, conflittualità interpersonale, alterazioni del comportamento ecc. In prima battuta, tali informazioni andranno raccolte da fonti già disponibili in azienda (a esempio registrazioni delle risorse Umane sull’assenteismo). Successivamente, in una strategia di monitoraggio e miglioramento continuo, potrà essere necessario preparare l’organizzazione a raccogliere anche altri tipi di informazioni (a esempio conflittualità interpersonale, scadimento della qualità). · Sulla base di queste informazioni, è possibile elaborare indicatori di manifestazione, indicatori di rischio e indicatori di contrasto. L’esame combinato delle frequenze di questi indicatori consente effettuare una stima preliminare del rischio. La redazione di un allegato al Documento di Valutazione dei Rischi che riporti la stima preliminare del rischio da stress lavoro correlato e il corrispondente programma degli impegni per la prevenzione, il monitoraggio del problema e l’eventuale indagine approfondita costituisce una valido adeguamento del Documento stesso come richiesto dall’art. 28 del D. Lgs. 81/08. · Obiettivi di apprendimento del corso di aggiornamento: - Sapere come organizzare la disponibilità dei dati e sapere come trattare le informazioni utili alla diagnosi preliminare per l’intera organizzazione e per ciascuna delle sue partizioni considerate diagnosticamente significative; - Effettuare la diagnosi preliminare sulla base delle informazioni già disponibili e il conseguente giudizio sull’intensità del rischio da stress lavoro correlato nell’intera organizzazione e in ciascuna sua partizione considerata; - Programmare le azioni dell’eventuale successiva indagine approfondita basata sull’impiego degli strumenti di ricerca psicosociale appropriati. - Sapere strutturare l’allegato di primo adeguamento al DVR richiesto dall’art. 28 del D. Lgs. 81/08 per la valutazione del rischio da stress lavoro correlato. · Questo corso sulla stima preliminare del rischio di stress è coordinato con quello dedicato alla “Valutazione dello stress lavoro-correlato: concetti e metodi”. A chi partecipa a entrambe le giornate sono riservate particolari condizioni economiche. ¨ Prossima edizione in programma:
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Radiazioni ottiche artificiali negli ambienti di lavoro: · La problematica della valutazione del rischio da radiazioni ottiche, sia in campo industriale che sanitario che di ricerca scientifica, interessa un alto numero di lavoratori in Italia e presenta tipologie molto eterogenee in relazione alla natura dell’agente (radiazioni ultraviolette, visibili ed infrarosse, inclusi i laser), alle modalità di esposizione (radiazione ottica coerente o incoerente), ai livelli in gioco, ai tempi di esposizione, etc. · Il corso di formazione si propone lo scopo di fornire agli operatori della prevenzione un supporto di conoscenze teorico-scientifiche e pratico-applicative ai fini della VALUTAZIONE DEL RISCHIO e delle misure di prevenzione e protezione dei lavoratori dalle esposizioni alle radiazioni ottiche sia incoerenti (INFRAROSSO, VISIBILE, ULTRAVIOLETTO) sia coerenti (LASER). · Il tema è di notevole interesse e attualità tenuto conto che dal 26 aprile 2010 entrano in vigore a carico dei datori di lavoro le disposizioni contenute nel Capi V del Titolo VIII –Agenti fisici del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 aggiornato dal D.Lgs. n. 106/2009 (il cosiddetto “testo unico” sulla sicurezza del lavoro). E’ inoltre in fase avanzata l’aggiornamento del documento del Coordinamento tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e dell’ISPESL del 18.12.2008 riguardo alle radiazioni ottiche. Si farà anche riferimento alle Norme UNI in materia e alle Linee Guida della Regione Lombardia. · Il corso intende offrire un approfondimento su larga scala su tutto lo spettro delle tematiche della protezione dalle radiazioni ottiche, con particolare riferimento alla valutazione dei rischi, alle attività di misura e monitoraggio e alle caratteristiche che deve avere il “PERSONALE ADEGUATAMENTE QUALIFICATO” che effettua la valutazione del rischio di cui all’art. 181 comma 2 del decreto. ¨ Prossima edizione in programma:
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PES-PAV: Lavoratori idonei per lavori sotto tensione · L’art. 82 del D.Lgs. 81/08 disciplina i lavori sotto tensione. L’assunto di base della norma stabilisce che “è vietato eseguire lavori sotto tensione”. Tuttavia, tali lavori sono consentiti quando si rispettano alcune condizioni. · La norma distingue due principali situazioni a seconda che le tensioni nominali siano inferiori o superiori a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua. Nel caso di tensioni nominali inferiori alle soglie indicate, tra le condizioni che rendono possibile l’esecuzione dei lavori, rientra la nomina di lavoratori riconosciuti idonei “secondo le indicazioni della pertinente normativa tecnica”. · È, quindi, utile fare riferimento alla norma sperimentale CEI 11-27/1 che stabilisce i criteri minimi di formazione per le persone che devono operare su impianti elettrici sotto tensione limitatamente ai sistemi di categoria 0 (50V≤Uac e 120V≤Udc) e I (50V<Uac≤1000V e 120V<Udc≤1500V). · Sulla base dei criteri di questa norma tecnica, IAE propone il corso PES PAV (persona esperta e persona avvertita) che fornisce ai partecipanti le competenze necessarie a operare in sicurezza nelle situazioni in cui il lavoro comporta esposizione a tensioni nominali fino a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua. · I datori di lavoro possono considerare la partecipazione a questo corso di 16 ore come un valido criterio per riconoscere l’idoneità delle persone da incaricare dello svolgimento di questi lavori, così come richiesto dal D.Lgs. 81/08. · IAE organizza il corso PES-PAV a richiesta, come corso aziendale, e a calendario, come corso Inter-aziendale. ¨ Prossime edizioni in programma:
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ISTITUTO AMBIENTE EUROPA Societa' Cooperativa (Segreteria Organizzativa dell'Associazione Ambiente e Lavoro) Via P. Finzi, 15 - 20126 Milano Tel. 02-27002662 - Fax 02-27002564 E-Mail: mailto:info@ambienteeuropa.it Sito INTERNET: http://www.ambienteeuropa.it/ Nota: |
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