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Soggetto
Accreditato da Segreteria
Organizzativa Segreteria
per la formazione Sistema di
Gestione per la Qualità Certificato ISO 9001:2000 Provider del
Ministero della Salute per i corsi ECM Iscritto
allo Schedario |
Notizie IAE n° 16-2009 del 18 giugno |
| Formazione e Consulenza su Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro | |
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IN QUESTE NEWS.... |
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In primo piano:
vai alla notizia>>> Aggiornamenti per RSPP e ASPP
Roma, 24 giugno; Milano, 14 settembre. vai alla notizia>>>
Roma, 24 giugno; Milano, 8 luglio. vai alla notizia>>>
Milano, 6 luglio. vai alla notizia>>> Formazione base per RSPP e ASPP
Altri corsi e notizie :
Milano, 13/15 luglio. vai alla notizia>>>
Milano, 9-10 luglio. vai alla notizia>>> |
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| In Evidenza... | |
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Info FORMAZIONE FINANZIATA
· Per aderire a Fondimpresa è sufficiente compilare il
modello inps DM10/2 inserendo il codice Fondimpresa (FIMA) e il numero dei
dipendenti (solo quadri, impiegati e operai) interessati all'obbligo
contributivo; in questo modo si sceglie di affidare a Fondimpresa il proprio
contributo INPS dello 0,30%. Fondimpresa accantona nel conto individuale di ciascuna azienda aderente denominato "Conto formazione", una quota pari al 70% del contributo obbligatorio dello 0,30% sulle retribuzioni dei propri dipendenti, che ciascuna azienda versa al fondo tramite l'INPS. Le risorse finanziarie che affluiscono nel "Conto formazione" sono a completa disposizione dell'azienda titolare, che può utilizzarle per la formazione dei propri dipendenti, con i tempi e le modalità che ritiene più opportuni, sulla base di Piani formativi aziendali o interaziendali condivisi dalle rappresentanze delle parti sociali. Le risorse del "Conto formazione" possono finanziare fino ai due terzi della spesa complessiva di ciascun Piano formativo; il restante terzo resta a carico dell'impresa titolare e può essere coperto con la spesa sostenuta per i propri dipendenti in relazione alle ore di partecipazione alle attività di formazione. Secondo il Nuovo Regolamento, conseguente al Nuovo Accordo interconfederale del novembre 2008, per gli anni 2009 e 2010 questa possibilità è applicabile anche ai dipendenti in cassa integrazione, secondo i criteri descritti nella Guida e nei suoi allegati. Nel Nuovo Regolamento (come riportato nell'ultima versione della Guida) il periodo in cui le risorse del Conto Formazione rimangono a disposizione di ciascuna azienda, viene ridotto da 4 a 2 anni. A partire dal 2009, le risorse accantonate, non utilizzate dalle rispettive aziende nei due anni successivi al loro trasferimento, possono essere destinate al finanziamento delle attività formative, e di quelle ad esse propedeutiche, promosse direttamente dal Fondo in favore del complesso delle aziende aderenti, tramite il Conto di Sistema. Questa modifica ha lo scopo di consentire un impiego efficace delle risorse, evitando l'accumulo di residui finanziari e mettendo le risorse non utilizzate più rapidamente a disposizione. |
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durata: 5 ore |
Seminario gratuito a Firenze - 29 giugno 2009 · Istituto Ambiente Europa presenta un seminario gratuito che si terrà a Firenze il prossimo 29 giugno, organizzato da Mecq srl. Verranno affrontate le modalità di lettura ed interpretazione del Testo Unico in funzione dell’art. 30, tramite esempi legati alla tematica della conformità di macchine ed impianti. · L’art. 30 del D.Lgs. 81/08 definisce gli obiettivi del sistema organizzativo per la salute e la sicurezza evidenziando una serie di attività che devono essere messe a sistema. Tra gli obiettivi primari dello stesso art. 30, e più in generale di tutto il Testo Unico, vi è quello di garantire la conformità di luoghi di lavoro, impianti, attrezzature, etc.. · Il seminario intende fornire una chiave di lettura in merito all’adempimento di tale specifico obbligo. · Per aderire all'iniziativa vi invitiamo a scaricare la locandina del seminario e di inviarla compilata. |
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| Aggiornamenti per RSPP e ASPP | |
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La redazione del DUVRI: problemi e soluzioni · L'art. 26 del D.Lgs. 81/08, oggi oggetto di revisione attraverso il Decreto correttivo di prossima pubblicazione, impone nel caso di lavori o servizi affidati in appalto a terzi la redazione, da parte del Committente, del Documento unico di valutazione dei rischi interferenziali (detto DUVRI).Tale adempimento, già introdotto dal precedente D.Lgs. 123/07, è divenuto pienamente operativo dal 31/12/08.
· Il problema della identificazione, valutazione
e prevenzione dei rischi da interferenza ha specificità diverse da quelle
relative ai rischi in una sola azienda. · A livello individuale, la specificità risiede nella difficoltà di percezione e attribuzione di significato che può incontrare il valutatore che consideri i processi lavorativi in modo separato. Occorre imparare a trovare le interferenze, usando più categorie di analisi dei processi come, ad esempio, le contiguità spaziali, le sequenze temporali, le interdipendenze tecnologiche e organizzative (come il passaggio delle informazioni tra lavoratori). · A livello organizzativo, occorre esaminare i processi: di raccolta delle informazioni (ad esempio, sui mancati infortuni), di elaborazione (ad esempio il coordinamento tra i responsabili delle aree tecnica, acquisti e contratti) e di decisione (ad esempio, i permessi di lavoro). · A livello interorganizzativo, occorre sapere orientare i comportamenti dei partner (i committenti e gli esecutori dei lavori), agendo su leve diverse da quelle a disposizione nel sistema gerarchico. · Il corso che IAE propone è strutturato in 2 sezioni: ad una prima parte teorico-legislativa, seguirà una importante seconda parte pratica incentrata sull'analisi di un caso studio. ¨ Prossima edizione in programma:
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La stima preliminare del rischio da stress lavoro correlato · La diagnosi preliminare è la prima tappa del processo di valutazione del rischio da stress lavoro correlato. Per lo svolgimento di una diagnosi preliminare, occorre raccogliere informazioni su manifestazioni di fuga, disimpegno, conflittualità interpersonale, alterazioni del comportamento ecc. In prima battuta, tali informazioni andranno raccolte da fonti già disponibili in azienda (a esempio registrazioni delle risorse Umane sull’assenteismo). Successivamente, in una strategia di monitoraggio e miglioramento continuo, potrà essere necessario preparare l’organizzazione a raccogliere anche altri tipi di informazioni (a esempio conflittualità interpersonale, scadimento della qualità). · Sulla base di queste informazioni, è possibile elaborare indicatori di manifestazione, indicatori di rischio e indicatori di contrasto. L’esame combinato delle frequenze di questi indicatori consente effettuare una stima preliminare del rischio. La redazione di un allegato al Documento di Valutazione dei Rischi che riporti la stima preliminare del rischio da stress lavoro correlato e il corrispondente programma degli impegni per la prevenzione, il monitoraggio del problema e l’eventuale indagine approfondita costituisce una valido adeguamento del Documento stesso come richiesto dall’art. 28 del D. Lgs. 81/08. · Obiettivi di apprendimento del corso di aggiornamento: - Sapere come organizzare la disponibilità dei dati e sapere come trattare le informazioni utili alla diagnosi preliminare per l’intera organizzazione e per ciascuna delle sue partizioni considerate diagnosticamente significative; - Effettuare la diagnosi preliminare sulla base delle informazioni già disponibili e il conseguente giudizio sull’intensità del rischio da stress lavoro correlato nell’intera organizzazione e in ciascuna sua partizione considerata; - Programmare le azioni dell’eventuale successiva indagine approfondita basata sull’impiego degli strumenti di ricerca psicosociale appropriati. - Sapere strutturare l’allegato di primo adeguamento al DVR richiesto dall’art. 28 del D. Lgs. 81/08 per la valutazione del rischio da stress lavoro correlato. · Questo corso sulla stima preliminare del rischio di stress è coordinato con quello dedicato alla “Valutazione dello stress lavoro-correlato: concetti e metodi”. A chi partecipa a entrambe le giornate sono riservate particolari condizioni economiche.. · Il corso è valido, oltre che come aggiornamento quinquennale di RSPP e ASPP, anche come formazione periodica e aggiornamento annuale di RLS. ¨ Prossima edizione in programma:
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La valutazione dei rischi da movimentazione manuale dei carichi secondo il D.Lgs. 81/08 e le norme ISO 11228 · Il titolo VI del D.Lgs. 81/08 (movimentazione manuale dei carichi) ha apportato importanti innovazioni rispetto alla precedente normativa (Titolo V del D.Lgs. 626/94). · Innanzitutto la valutazione di rischi non è più limita tata ai soli rischi che comportano lesioni dorso-lombari, ma deve essere estesa a tutte le attività lavorative che possono comportare patologie da sovraccarico biomeccanico, cioè di tutte le “strutture osteoarticolari, muscolo tendinee e nervo vascolari” (art. 167, comma 2, lett. b).
· Conformemente al nuovo dettato legislativo,
l’allegato XXXII (che modifica e sostituisce i precedente allegato VI del
“626”) introduce nuovi elementi di valutazione in ordine a: · In particolare, rispetto all’ultimo punto (riferimenti a norme tecniche) l’allegato XXXIII cita esplicitamente le norme della serie ISO 11228 (1-2-3) come quelle da considerarsi di riferimento per la valutazione dei rischi da movimentazione manuale dei carichi.
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La valutazione dello stress lavoro-correlato: concetti e metodi · La valutazione del rischio da stress lavoro correlato è un obbligo per tutte le imprese che pone problemi che richiedono concetti e metodologie specifici della ricerca psicosociale. Occorre l’esercizio di una teoria rispondente alla complessità del fenomeno. · Per introdurre a queste tematiche, Istituto Ambiente Europa organizza un corso di formazione, valido anche come aggiornamento quinquennale di RSPP e ASPP. Il corso è progettato e condotto dalla dott.sa Priscilla Dusi, Psicologa del Lavoro e Metodologa della Ricerca Psicosociale. · Il corso illustra le caratteristiche di alcuni tra i principali strumenti di ricerca psicosociale impiegabili nella valutazione dello stress sul lavoro: questionari, interviste e focus group. · Questo corso sulla valutazione dello stress è coordinato con quello dedicato alla “Stima preliminare del rischio da stress lavoro correlato”. A chi partecipa a entrambe le giornate sono riservate particolari condizioni economiche. ¨ Prossima edizione in programma:
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| Formazione base per RSPP e ASPP | |
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durata: |
Modulo A: corso base per RSPP e ASPP · Il Modulo A è il corso introduttivo per RSPP e ASPP e gli obiettivi di apprendimento riguardano le conoscenze di base sulle tematiche della prevenzione. Ha una durata complessiva di 28 ore e si articola in diverse unità didattiche: - Il problema prevenzione - I soggetti della prevenzione, compiti e responsabilità - I principi metodologici della valutazione dei rischi - I più comuni fattori di rischio e le misure di prevenzione ¨ Prossima edizione in programma:
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durata: |
Modulo C: corso di specializzazione per RSPP · Il modulo C tratta degli aspetti gestionali e relazionali della prevenzione. Il programma prevede unità didattiche centrate sui SGSL (Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro), sull’ergonomia, sulla comunicazione efficace, sull’informazione e formazione e sui rischi psicosociali. · La partecipazione al Modulo C è obbligatoria per tutti gli RSPP. Anche le persone in possesso delle lauree triennali che esonerano dall’obbligo dei Moduli A e B devono comunque partecipare alla formazione del Modulo C. ¨ Prossima edizione in programma:
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| Altri corsi e notizie | |
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durata: 12 ore |
Primo Soccorso in azienda · Il programma, come previsto dall’art. 45, c. 2 del D.Lgs. 81/08, tiene conto degli obiettivi didattici e dei contenuti previsti dal DM n. 388 del 15 luglio 2003, All. 3 e 4 (aziende del gruppo A 16 ore; aziende dei gruppi B e C 12 ore). · La formazione di Primo Soccorso è stata confermata dal Testo Unico nei contenuti previsti dal decreto ministeriale 388/03 e prevede per le aziende di gruppo B e C 12 ore di formazione base, mentre per aziende di gruppo A la durata della formazione è di 16 ore. · Vi è inoltre l'obbligo triennale di aggiornamento degli lavoratori designati: 4 ore per gli addetti dei gruppi B e C, 6 ore per gli addetti del gruppo A.
¨ Prossima edizione: Aziende di gruppo B e C (12 ore)
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durata: 32 ore |
Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza · I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) devono frequentare un corso di almeno 32 ore (articolo 37, c. 11 del D.Lgs. 81/08). Il corso proposto da Istituto Ambiente Europa copre tutte le aree tematiche previste dalle norme di legge e dagli accordi interconfederali per mettere gli RLS in grado di partecipare attivamente al sistema aziendale di prevenzione.
NOTA BENE: ¨ Prossima edizione di formazione base (32 ore):
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durata: 24 ore |
Corso di formazione per DATORI DI LAVORO · I Datori di Lavoro di imprese artigiane e industriali fino a 30 addetti, agricole e zootecniche fino a 10 addetti, della pesca fino a 20 addetti e di altre tipologie fino a 200 addetti possono svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione (art. 34 del D.Lgs. 81/08). Il corso proposto da Istituto Ambiente Europa corrisponde ai requisiti di durata e di obiettivi di apprendimento richiesti dalle norme vigenti. ¨ Prossima edizione in programma:
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PES-PAV: Lavoratori idonei per lavori sotto tensione · L’art. 82 del D.Lgs. 81/08 disciplina i lavori sotto tensione. L’assunto di base della norma stabilisce che “è vietato eseguire lavori sotto tensione”. Tuttavia, tali lavori sono consentiti quando si rispettano alcune condizioni. · La norma distingue due principali situazioni a seconda che le tensioni nominali siano inferiori o superiori a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua. Nel caso di tensioni nominali inferiori alle soglie indicate, tra le condizioni che rendono possibile l’esecuzione dei lavori, rientra la nomina di lavoratori riconosciuti idonei “secondo le indicazioni della pertinente normativa tecnica”. · È, quindi, utile fare riferimento alla norma sperimentale CEI 11-27/1 che stabilisce i criteri minimi di formazione per le persone che devono operare su impianti elettrici sotto tensione limitatamente ai sistemi di categoria 0 (50V≤Uac e 120V≤Udc) e I (50V<Uac≤1000V e 120V<Udc≤1500V). · Sulla base dei criteri di questa norma tecnica, IAE propone il corso PES PAV (persona esperta e persona avvertita) che fornisce ai partecipanti le competenze necessarie a operare in sicurezza nelle situazioni in cui il lavoro comporta esposizione a tensioni nominali fino a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua. · I datori di lavoro possono considerare la partecipazione a questo corso di 16 ore come un valido criterio per riconoscere l’idoneità delle persone da incaricare dello svolgimento di questi lavori, così come richiesto dal D.Lgs. 81/08. · IAE organizza il corso PES-PAV a richiesta, come corso aziendale, e a calendario, come corso Inter-aziendale. ¨ Prossime edizioni in programma:
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ISTITUTO AMBIENTE EUROPA Societa' Cooperativa (Segreteria Organizzativa dell'Associazione Ambiente e Lavoro) Via P. Finzi, 15 - 20126 Milano Tel. 02-27002662 - Fax 02-27002564 E-Mail: mailto:info@ambienteeuropa.it Sito INTERNET: http://www.ambienteeuropa.it/ Nota: |