|
Soggetto
Accreditato da Segreteria
Organizzativa Segreteria
per la formazione Sistema di
Gestione per la Qualità Certificato ISO 9001:2000 Provider del
Ministero della Salute per i corsi ECM Iscritto
allo Schedario |
Notizie IAE n° 13-2009 del 7 maggio |
| Formazione e Consulenza su Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro | |
|
IN QUESTE NEWS.... |
|
|
In primo piano:
Aggiornamenti per RSPP e ASPP
Milano, 27 maggio; Roma, 26 maggio. vai alla notizia>>>
Roma, 24 giugno; Milano, 14 settembre. vai alla notizia>>>
Roma, 24 giugno; Milano, 8 luglio. vai alla notizia>>>
Milano, 6 luglio. vai alla notizia>>> Formazione per PREPOSTI
Formazione base per RSPP e ASPP
Altri corsi e notizie :
Milano, 20/22 aprile. vai alla notizia>>>
Milano, 14-15 maggio. vai alla notizia>>> |
|
| In Evidenza... | |
|
|
“ESONERATI” dai Moduli A e B: Corsi di aggiornamento per RSPP/ASPP · Per rispondere alle molte richieste di chiarimento sulla questione degli "Esonerati" dall’obbligo di frequenza ai corsi di formazione ex art. 32 D.Lgs. 81/08 (mod. A e mod. B), invitiamo innanzitutto a leggere quanto già pubblicato in merito, consultabile al seguente collegamento, e approfondiamo di seguito alcuni aspetti che riteniamo importanti.
· L’esonero è una opportunità e non un obbligo,
quindi nulla vieta a chi è in possesso di una delle lauree indicate dal
D.Lgs. 81/08, di frequentare i corsi che possono completare le conoscenze
specifiche e fornire strumenti per meglio svolgere il ruolo di RSPP/ASPP. · L’indicazione che possiamo dare a quanti hanno usufruito dell’esonero o intendono farlo, vista l’importanza e la responsabilità che si assume in tema di sicurezza sul lavoro con la nomina a RSPP/ASPP, è di analizzare in tutta coscienza le proprie conoscenze ed esperienze professionali e, in caso di lacune o dubbi, frequentare i corsi necessari a completare la propria preparazione. Tutto ciò anche in una ottica di “aggiornamento quinquennale”, previsto dalla norma e quindi obbligatorio per tutti. · Il corso "Criteri e strumenti per la valutazione dei rischi", è strutturato in modo da offrire la possibilità seguire diverse sessioni formative di una durata compresa tra le 14 e le 28 ore, utili a fornire elementi fondamentali per coloro che, pur essendo esonerati, non hanno le conoscenze necessarie per redigere un documento di valutazione dei rischi. ¨ Prossima edizione in programma: Corso "Criteri e strumenti per la valutazione dei rischi"
|
|
|
FORMAZIONE FINANZIATA: · Anche le aziende pubbliche possono aderire ai Fondi paritetici interprofessionali, e per l'anno 2009 è consigliabile aderire entro maggio 2009. · Le imprese pubbliche e di pubblico servizio sono obbligate, a partire dal 2009, al pagamento dei contributi contro la disoccupazione involontaria e possono pertanto scegliere di aderire subito ai Fondi paritetici interprofessionali, devolvendo al Fondo la percentuale dello 0,30%, prevista dall'art. 25, comma 4, della legge 21 dicembre 1978, n. 845. · La circolare Inps n. 18 del 12.02.2009 assicura alle aziende pubbliche e a quelle esercenti servizi pubblici, che abbiano aderito al Fondo al massimo con la denuncia contributiva del mese di aprile 2009 (da presentare telematicamente entro la fine del successivo mese di maggio 2009), gli effetti economici e contributivi dell'adesione sin dall'inizio del 2009. |
|
|
|
| Aggiornamenti per RSPP e ASPP | |
|
|
Il quadro normativo: novità e implicazioni attuative del D.Lgs. 81/08 · Il corso tratta gli aggiornamenti e i cambiamenti apportati dal D.Lgs. 81/08, con la contemporanea abrogazione di alcuni significativi atti normativi previgenti nel nostro ordinamento, relativamente alla tutela della salute e della sicurezza del lavoro. Durante l’incontro che prevede ampia possibilità di confronto, si cercherà di evidenziare non solo le differenze da un punto di vista strettamente giuridico, ma di valutarne in concreto le ricadute applicative. · In particolare si affronteranno i temi relativi alla definizione delle varie figure coinvolte, al ruolo degli enti pubblici preposti, ai compiti demandati alla contrattazione, le modalità essenziali per soddisfare i requisiti richiesti dalla norma per il nuovo DVR, la gestione degli appalti, l’eventuale introduzione di modelli organizzativi conformi all’art. 30. · Il corso è valido, oltre che come aggiornamento quinquennale di RSPP e ASPP, anche come formazione periodica e aggiornamento annuale di Datori di Lavoro, RLS. ¨ Prossime edizioni in programma:
|
|
|
La redazione del DUVRI: problemi e soluzioni · L'art. 26 del D.Lgs. 81/08, oggi oggetto di revisione attraverso il Decreto correttivo di prossima pubblicazione, impone nel caso di lavori o servizi affidati in appalto a terzi la redazione, da parte del Committente, del Documento unico di valutazione dei rischi interferenziali (detto DUVRI).Tale adempimento, già introdotto dal precedente D.Lgs. 123/07, è divenuto pienamente operativo dal 31/12/08.
· Il problema della identificazione, valutazione
e prevenzione dei rischi da interferenza ha specificità diverse da quelle
relative ai rischi in una sola azienda. · A livello individuale, la specificità risiede nella difficoltà di percezione e attribuzione di significato che può incontrare il valutatore che consideri i processi lavorativi in modo separato. Occorre imparare a trovare le interferenze, usando più categorie di analisi dei processi come, ad esempio, le contiguità spaziali, le sequenze temporali, le interdipendenze tecnologiche e organizzative (come il passaggio delle informazioni tra lavoratori). · A livello organizzativo, occorre esaminare i processi: di raccolta delle informazioni (ad esempio, sui mancati infortuni), di elaborazione (ad esempio il coordinamento tra i responsabili delle aree tecnica, acquisti e contratti) e di decisione (ad esempio, i permessi di lavoro). · A livello interorganizzativo, occorre sapere orientare i comportamenti dei partner (i committenti e gli esecutori dei lavori), agendo su leve diverse da quelle a disposizione nel sistema gerarchico. · Il corso che IAE propone è strutturato in 2 sezioni: ad una prima parte teorico-legislativa, seguirà una importante seconda parte pratica incentrata sull'analisi di un caso studio. ¨ Prossima edizione in programma:
|
|
|
La stima preliminare del rischio da stress lavoro correlato · La diagnosi preliminare è la prima tappa del processo di valutazione del rischio da stress lavoro correlato. Per lo svolgimento di una diagnosi preliminare, occorre raccogliere informazioni su manifestazioni di fuga, disimpegno, conflittualità interpersonale, alterazioni del comportamento ecc. In prima battuta, tali informazioni andranno raccolte da fonti già disponibili in azienda (a esempio registrazioni delle risorse Umane sull’assenteismo). Successivamente, in una strategia di monitoraggio e miglioramento continuo, potrà essere necessario preparare l’organizzazione a raccogliere anche altri tipi di informazioni (a esempio conflittualità interpersonale, scadimento della qualità). · Sulla base di queste informazioni, è possibile elaborare indicatori di manifestazione, indicatori di rischio e indicatori di contrasto. L’esame combinato delle frequenze di questi indicatori consente effettuare una stima preliminare del rischio. La redazione di un allegato al Documento di Valutazione dei Rischi che riporti la stima preliminare del rischio da stress lavoro correlato e il corrispondente programma degli impegni per la prevenzione, il monitoraggio del problema e l’eventuale indagine approfondita costituisce una valido adeguamento del Documento stesso come richiesto dall’art. 28 del D. Lgs. 81/08. · Obiettivi di apprendimento del corso di aggiornamento: - Sapere come organizzare la disponibilità dei dati e sapere come trattare le informazioni utili alla diagnosi preliminare per l’intera organizzazione e per ciascuna delle sue partizioni considerate diagnosticamente significative; - Effettuare la diagnosi preliminare sulla base delle informazioni già disponibili e il conseguente giudizio sull’intensità del rischio da stress lavoro correlato nell’intera organizzazione e in ciascuna sua partizione considerata; - Programmare le azioni dell’eventuale successiva indagine approfondita basata sull’impiego degli strumenti di ricerca psicosociale appropriati. - Sapere strutturare l’allegato di primo adeguamento al DVR richiesto dall’art. 28 del D. Lgs. 81/08 per la valutazione del rischio da stress lavoro correlato. · Questo corso sulla stima preliminare del rischio di stress è coordinato con quello dedicato alla “Valutazione dello stress lavoro-correlato: concetti e metodi”. A chi partecipa a entrambe le giornate sono riservate particolari condizioni economiche.. · Il corso è valido, oltre che come aggiornamento quinquennale di RSPP e ASPP, anche come formazione periodica e aggiornamento annuale di RLS. ¨ Prossima edizione in programma:
|
|
|
La valutazione dei rischi da movimentazione manuale dei carichi secondo il D.Lgs. 81/08 e le norme ISO 11228 · Il titolo VI del D.Lgs. 81/08 (movimentazione manuale dei carichi) ha apportato importanti innovazioni rispetto alla precedente normativa (Titolo V del D.Lgs. 626/94). · Innanzitutto la valutazione di rischi non è più limita tata ai soli rischi che comportano lesioni dorso-lombari, ma deve essere estesa a tutte le attività lavorative che possono comportare patologie da sovraccarico biomeccanico, cioè di tutte le “strutture osteoarticolari, muscolo tendinee e nervo vascolari” (art. 167, comma 2, lett. b).
· Conformemente al nuovo dettato legislativo,
l’allegato XXXII (che modifica e sostituisce i precedente allegato VI del
“626”) introduce nuovi elementi di valutazione in ordine a: · In particolare, rispetto all’ultimo punto (riferimenti a norme tecniche) l’allegato XXXIII cita esplicitamente le norme della serie ISO 11228 (1-2-3) come quelle da considerarsi di riferimento per la valutazione dei rischi da movimentazione manuale dei carichi.
|
|
|
La valutazione dello stress lavoro-correlato: concetti e metodi · La valutazione del rischio da stress lavoro correlato è un obbligo per tutte le imprese che pone problemi che richiedono concetti e metodologie specifici della ricerca psicosociale. Occorre l’esercizio di una teoria rispondente alla complessità del fenomeno. · Per introdurre a queste tematiche, Istituto Ambiente Europa organizza un corso di formazione, valido anche come aggiornamento quinquennale di RSPP e ASPP. Il corso è progettato e condotto dalla dott.sa Priscilla Dusi, Psicologa del Lavoro e Metodologa della Ricerca Psicosociale. · Il corso illustra le caratteristiche di alcuni tra i principali strumenti di ricerca psicosociale impiegabili nella valutazione dello stress sul lavoro: questionari, interviste e focus group. · Questo corso sulla valutazione dello stress è coordinato con quello dedicato alla “Stima preliminare del rischio da stress lavoro correlato”. A chi partecipa a entrambe le giornate sono riservate particolari condizioni economiche. ¨ Prossima edizione in programma:
|
| Formazione per PREPOSTI | |
|
|
Le funzioni del preposto nel sistema aziendale di prevenzione · Tra le principali innovazioni portate dal decreto legislativo 81/08 (il cosiddetto “Testo Unico”), c’è l’obbligo di formazione dei preposti. · La “dotazione” di cui un preposto dispone per esercitare la sua funzione è la professionalità corredata da uno stile di leadership che gli permetta di ottenere la collaborazione del suo gruppo. Perché la professionalità possa svolgere questa funzione è necessario intenderla come capacità di acquisire nuove nozioni (tecniche, psicologiche e sociologiche) e di modificare il proprio stile di leadership in modo da renderlo sensibile ai cambiamenti e adattabile. · Istituto Ambiente Europa ha progettato un programma formativo iniziale per preposti in forma interaziendale allo scopo di favorire anche le piccole imprese. ¨ Prossime edizioni in programma:
|
| Formazione base per RSPP e ASPP | |
|
durata: |
Modulo A: corso base per RSPP e ASPP · Il Modulo A è il corso introduttivo per RSPP e ASPP e gli obiettivi di apprendimento riguardano le conoscenze di base sulle tematiche della prevenzione. Ha una durata complessiva di 28 ore e si articola in diverse unità didattiche: - Il problema prevenzione - I soggetti della prevenzione, compiti e responsabilità - I principi metodologici della valutazione dei rischi - I più comuni fattori di rischio e le misure di prevenzione ¨ Prossima edizione in programma:
|
|
durata: |
Modulo B: corso di specializzazione per RSPP e ASPP · Il Modulo B specializza gli RSPP e ASPP alla valutazione dei rischi nei diversi macrosettori di attività secondo la classificazione ATECO. Gli obiettivi di apprendimento sono lo sviluppo delle conoscenze sui fattori di rischio tipici di ogni macrosettore e sulle corrispondenti misure di prevenzione. · I Moduli B in programma per il mese di maggio sono specifici per i seguenti macrosettori:
- Macrosettore ATECO 3: costruzioni, cave e miniere, manutenzione, etc. - Macrosettore ATECO 4: manifatturiero allargato, comprende molte tipologie di azienda, tra cui metalmeccanico, tessile, produzione di alimentari, editoria, produzione distribuzione di acqua, gas o elettricità, smaltimento dei rifiuti, etc. - Macrosettore ATECO 6: commercio, trasporti, comunicazioni; - Macrosettore ATECO 8: pubblica amministrazione ed istruzioni; - Macrosettore ATECO 9: uffici, banche, associazioni, ristorazione, alberghi, servizi alle; imprese, etc.
Per l'elenco delle attività che ricadono nei vari macrosettori consultate la classificazione ATECO. ¨ Prossime edizioni in programma: Modulo B3
Modulo B4
Modulo B6
Modulo B8
Modulo B9
|
|
durata: |
Modulo C: corso di specializzazione per RSPP · Il modulo C tratta degli aspetti gestionali e relazionali della prevenzione. Il programma prevede unità didattiche centrate sui SGSL (Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro), sull’ergonomia, sulla comunicazione efficace, sull’informazione e formazione e sui rischi psicosociali. · La partecipazione al Modulo C è obbligatoria per tutti gli RSPP. Anche le persone in possesso delle lauree triennali che esonerano dall’obbligo dei Moduli A e B devono comunque partecipare alla formazione del Modulo C. ¨ Prossima edizione in programma:
|
| Altri corsi e notizie | |
|
|
Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza · I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) devono frequentare un corso di almeno 32 ore (articolo 37, c. 11 del D.Lgs. 81/08). Il corso proposto da Istituto Ambiente Europa copre tutte le aree tematiche previste dalle norme di legge e dagli accordi interconfederali per mettere gli RLS in grado di partecipare attivamente al sistema aziendale di prevenzione. · Per gli RLS che hanno già effettuato la formazione base è previsto un obbligo di aggiornamento annuale pari a 4 ore, per RLS che operino in aziende da 15 ai 50 dipendenti, o pari a 8 ore, per RLS di aziende con più di 50 dipendenti. ¨ Prossima edizione di formazione base (32 ore):
¨ Prossima edizione di aggiornamento (4 o 8 ore):
|
|
durata: |
Corso di formazione per DATORI DI LAVORO · I Datori di Lavoro di imprese artigiane e industriali fino a 30 addetti, agricole e zootecniche fino a 10 addetti, della pesca fino a 20 addetti e di altre tipologie fino a 200 addetti possono svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione (art. 34 del D.Lgs. 81/08). Il corso proposto da Istituto Ambiente Europa corrisponde ai requisiti di durata e di obiettivi di apprendimento richiesti dalle norme vigenti. ¨ Prossima edizione in programma:
|
|
|
PES-PAV: Lavoratori idonei per lavori sotto tensione · L’art. 82 del D.Lgs. 81/08 disciplina i lavori sotto tensione. L’assunto di base della norma stabilisce che “è vietato eseguire lavori sotto tensione”. Tuttavia, tali lavori sono consentiti quando si rispettano alcune condizioni. · La norma distingue due principali situazioni a seconda che le tensioni nominali siano inferiori o superiori a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua. Nel caso di tensioni nominali inferiori alle soglie indicate, tra le condizioni che rendono possibile l’esecuzione dei lavori, rientra la nomina di lavoratori riconosciuti idonei “secondo le indicazioni della pertinente normativa tecnica”. · È, quindi, utile fare riferimento alla norma sperimentale CEI 11-27/1 che stabilisce i criteri minimi di formazione per le persone che devono operare su impianti elettrici sotto tensione limitatamente ai sistemi di categoria 0 (50V≤Uac e 120V≤Udc) e I (50V<Uac≤1000V e 120V<Udc≤1500V). · Sulla base dei criteri di questa norma tecnica, IAE propone il corso PES PAV (persona esperta e persona avvertita) che fornisce ai partecipanti le competenze necessarie a operare in sicurezza nelle situazioni in cui il lavoro comporta esposizione a tensioni nominali fino a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua. · I datori di lavoro possono considerare la partecipazione a questo corso di 16 ore come un valido criterio per riconoscere l’idoneità delle persone da incaricare dello svolgimento di questi lavori, così come richiesto dal D.Lgs. 81/08. · IAE organizza il corso PES-PAV a richiesta, come corso aziendale, e a calendario, come corso Inter-aziendale. ¨ Prossime edizioni in programma:
|
|
durata: |
Primo Soccorso in azienda · Il programma, come previsto dall’art. 45, c. 2 del D.Lgs. 81/08, tiene conto degli obiettivi didattici e dei contenuti previsti dal DM n. 388 del 15 luglio 2003, All. 3 e 4 (aziende del gruppo A 16 ore; aziende dei gruppi B e C 12 ore). · La formazione di Primo Soccorso è stata confermata dal Testo Unico nei contenuti previsti dal decreto ministeriale 388/03 e prevede per le aziende di gruppo B e C 12 ore di formazione base, mentre per aziende di gruppo A la durata della formazione è di 16 ore. · Vi è inoltre l'obbligo triennale di aggiornamento degli lavoratori designati: 4 ore per gli addetti dei gruppi B e C, 6 ore per gli addetti del gruppo A.
¨ Prossime edizioni in programma: Aziende di gruppo B e C (12 ore)
|
|
durata: |
Addetti al servizio antincendio - rischio basso · Il programma tiene conto degli obiettivi didattici e dei contenuti previsti dall’allegato IX del DM 10 marzo 1998 (addetti antincendio in attività a rischio di incendio basso), richiamato dall’art. 37, comma 9 del D.Lgs. 81/08. ¨ Prossime edizioni in programma:
|
|
|
|
|
|
|
![]() |
ISTITUTO AMBIENTE EUROPA Societa' Cooperativa (Segreteria Organizzativa dell'Associazione Ambiente e Lavoro) Via P. Finzi, 15 - 20126 Milano Tel. 02-27002662 - Fax 02-27002564 E-Mail: mailto:info@ambienteeuropa.it Sito INTERNET: http://www.ambienteeuropa.it/ Nota: |