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Soggetto
Accreditato da Segreteria
Organizzativa Segreteria
per la formazione Sistema di
Gestione per la Qualità Certificato ISO 9001:2000 Provider del
Ministero della Salute per i corsi ECM Iscritto
allo Schedario |
Notizie IAE n° 7-2009 del 16 febbraio |
| Formazione e Consulenza su Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro | |
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IN QUESTE NEWS.... |
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In primo piano:
Ultimi giorni per iscriversi
Milano, 17 febbraio. vai alla notizia>>>
Segnalazioni sui primi corsi del 2009: Aggiornamento per RSPP e ASPP - Area organizzativa
Milano, 23/27 febbraio. vai alla notizia>>>
Milano, 13 marzo. vai alla notizia>>> Aggiornamento per RSPP e ASPP - Area psicosociale
Piacenza, 4 marzo. vai alla notizia>>> Aggiornamento per RSPP e ASPP - Area tecnica Formazione base per RSPP e ASPP
Formazione per RLS Formazione per DATORI DI LAVORO
Altre notizie :
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Formazione in azienda per addetti antincendio · In tutte le imprese, in funzione della classe di rischio di incendio, deve essere istituito un servizio per la prevenzione e la lotta antincendio composto da addetti adeguatamente formati e addestrati (D.Lgs. 81/08, art. 37, c. 9). · Istituto Ambiente Europa propone corsi aziendali per la preparazione degli addetti in tutte le tipologie di rischio (basso, medio ed elevato). · La più importante caratteristica della formazione degli addetti alla lotta antincendio è l'orientamento a sviluppare le competenze degli addetti non solo relativamente alle loro conoscenze e capacità operative, ma anche alle reazioni emotive in caso emergenza. · La realizzazione dei corsi presso le aziende è subordinata alla presenza di spazi adeguati per l’esecuzione delle prove pratiche di spegnimento, trattasi di almeno 40mq a cielo aperto di disponibilità dell’azienda liberi da materiale combustibile. · Il corso per addetti alla gestione delle emergenze in aziende a rischio di incendio basso ha una durata di 4h e viene effettuato in un’unica data. Questo corso può essere attuato con o senza esecuzione di prove pratiche all’utilizzo dell’estintore. · Il corso per addetti alla gestione delle emergenze in aziende a rischio di incendio medio ha una durata di 8h e viene effettuato in un’unica data, oppure, a richiesta, in due moduli di 4 ore ciascuno. · Il corso per addetti alla gestione delle emergenze in aziende a rischio di incendio elevato ha una durata di 16h e viene effettuato in due giornate, oppure, a richiesta, con un frazionamento delle giornate fino a 4 moduli di 4 ore ciascuno. · I programmi dei corsi, ovviamente variano in ragione delle disponibilità di tempo. In ogni caso garantiamo lo svolgimento del programma previsto dalla normativa vigente, ma abbiamo acquisito la capacità e l’esperienza per intergrarlo con le seguenti attività: - analisi delle più comuni reazioni emotive in caso emergenza con relative procedure di intervento (in tutti i tipi di corso) - tecniche di trasporto per soggetti incapaci al movimento (“sollevamento del pompiere” – trascinamento) (in tutti i tipi di corso) - riferimenti al codice penale in materia di soccorso (nei corsi di 8 e 16 ore) - cenni all’uso dei mezzi di protezione delle vie respiratorie (nei corsi di 8 e 16 ore) - presa visione del sito con analisi del funzionamento dei sistemi di protezione antincendio attivi e passivi presenti (nei corsi di 8 e 16 ore) - conoscenza ed utilizzo maschere pieno facciali con filtri polivalenti e presa visione di autorespiratore a ciclo aperto a pressione positiva (nel corso di 16 ore) - simulazione di esame con test da 30 domande, colloquio con il singolo addetto e prove pratiche di spegnimento (nel corso di 16 ore) · I compensi si intendono comprensivi di: - Assicurazione (per tutti i tipi di corso) - Materiale di consumo per prove a fuoco (estintori, gas propano, ecc.) (per tutti i tipi di corso) - Utilizzo dispositivi di protezione individuale specifici per prove a fuoco (nomex, guanti anticalore, caschi, ecc.) (per tutti i tipi di corso) - Allestimento spazio per prove a fuoco (vasca alimentata a gas propano con schermo di protezione, delimitazione area per eliminare interferenze con l’attività di produzione, ecc.) (per tutti i tipi di corso) - Eventuale utilizzo di smoke–machine per allestimento di area in ambiente chiuso dove addestrare gli addetti alle tecniche di soccorso in ambiente a visibilità limitata (per i corsi di 8 e 16 ore) - Utilizzo autorespiratore a ciclo aperto a pressione positiva (per il corso di 16 ore) · Per richiedere ulteriori dettagli, chiarimenti o un preventivo specifico inviare una mail a info@ambienteeuropa.it |
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Analisi delle cause di infortunio e di mancato infortunio · All’origine degli infortuni sul lavoro, ci sono spesso cause diverse e difficili da individuare. · Obiettivo del corso è apprendere come indagare su infortuni, incidenti o quasi incidenti. A partire dall’esame di situazioni assimilabili per analogia a quelle delle proprie realtà, i partecipanti potranno riconoscere le situazioni di scarsa affidabilità e i comportamenti scorretti. In questo modo si apprende come indagare le interazioni tra molteplici cause scatenanti. · Sviluppare questa capacità di analisi consentirà di prevenire situazioni di rischi e avere strumenti di azione sulle figure dei preposti a cui affidare l’incarico di raccolta delle informazioni. · In questo senso, l’attivazione di una sistematica analisi degli infortuni e dei mancati infortuni costituisce anche parte essenziale di ogni sistema di gestione della sicurezza sul lavoro. ¨ Prossima edizione in programma:
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Il rischio elettrico nel nuovo testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro · Il Decreto Legislativo 81/08 (cosiddetto “Testo Unico”), con il Titolo III. Cap. III. “Impianti ed apparecchiature elettriche” introduce importanti novità normative. · Il corso fornisce una ampia ed esauriente panoramica sulle novità introdotte come, a esempio, la definizione delle responsabilità ed i ruoli delle persone esposte al rischio elettrico secondo la norma CEI 11-27 e CEI 11-48, qualifica del personale elettrico (art. 71, punto 7, comma b) e formazione degli operatori esposti al rischio elettrico (art. 73). · Il corso è valido, oltre che come aggiornamento quinquennale di RSPP e ASPP, anche come formazione periodica e aggiornamento annuale di Datori di Lavoro, RLS e Preposti. ¨ Prossime edizioni in programma:
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PES-PAV: Lavoratori idonei per lavori sotto tensione · L’art. 82 del D.Lgs. 81/08 disciplina i lavori sotto tensione. L’assunto di base della norma stabilisce che “è vietato eseguire lavori sotto tensione”. Tuttavia, tali lavori sono consentiti quando si rispettano alcune condizioni. · La norma distingue due principali situazioni a seconda che le tensioni nominali siano inferiori o superiori a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua. Nel caso di tensioni nominali inferiori alle soglie indicate, tra le condizioni che rendono possibile l’esecuzione dei lavori, rientra la nomina di lavoratori riconosciuti idonei “secondo le indicazioni della pertinente normativa tecnica”. · È, quindi, utile fare riferimento alla norma sperimentale CEI 11-27/1 che stabilisce i criteri minimi di formazione per le persone che devono operare su impianti elettrici sotto tensione limitatamente ai sistemi di categoria 0 (50V≤Uac e 120V≤Udc) e I (50V<Uac≤1000V e 120V<Udc≤1500V). · Sulla base dei criteri di questa norma tecnica, IAE propone il corso PES PAV (persona esperta e persona avvertita) che fornisce ai partecipanti le competenze necessarie a operare in sicurezza nelle situazioni in cui il lavoro comporta esposizione a tensioni nominali fino a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua. · I datori di lavoro possono considerare la partecipazione a questo corso di 16 ore come un valido criterio per riconoscere l’idoneità delle persone da incaricare dello svolgimento di questi lavori, così come richiesto dal D.Lgs. 81/08. · IAE organizza il corso PES-PAV a richiesta, come corso aziendale, e a calendario, come corso Inter-aziendale. ¨ Prossime edizioni in programma:
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| Segnalazioni su alcuni dei prossimi corsi | |
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Lo
specialista in aula: · Il corso formazione formatori alla sicurezza di Istituto Ambiente Europa è uno corsi più ‘storici’ e apprezzati nella nostra offerta. La prima edizione venne attuata nel 1995 e da allora decine di formatori e di esperti hanno sviluppato con il corso le proprie capacità di condurre i gruppi nei processi di apprendimento di conoscenze e capacità inerenti la sicurezza sul lavoro. · Oggi il corso viene riproposto con una nuova progettazione ampiamente aggiornata al nuovo quadro normativo. Gli obiettivi di apprendimento del corso sono: Acquisire atteggiamenti e comportamenti utili per le situazioni di apprendimento; Apprendere nozioni e conoscenze necessarie al ruolo di formatore; Acquisire capacità ed esperienze nel campo della progettazione didattica, nelle scelta dei metodi da utilizzare, dei sussidi didattici, degli strumenti per la valutazione dell’apprendimento. · Il corso vale anche come assolvimento del debito di aggiornamento quinquennale. Il credito acquisibile è di 40 ore e può risultare di notevole interesse per quegli RSPP che, operando in aziende delle due aggregazioni di macrosettori (3, 4, 5 e 7 – 1, 2, 6, 8 e 9) hanno un debito complessivo di aggiornamento pari a 100 ore di formazione di aggiornamento nel quinquennio.
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La stima preliminare del rischio da stress lavoro correlato · La diagnosi preliminare è la prima tappa del processo di valutazione del rischio da stress lavoro correlato. Per lo svolgimento di una diagnosi preliminare, occorre raccogliere informazioni su manifestazioni di fuga, disimpegno, conflittualità interpersonale, alterazioni del comportamento ecc. In prima battuta, tali informazioni andranno raccolte da fonti già disponibili in azienda (a esempio registrazioni delle risorse Umane sull’assenteismo). Successivamente, in una strategia di monitoraggio e miglioramento continuo, potrà essere necessario preparare l’organizzazione a raccogliere anche altri tipi di informazioni (a esempio conflittualità interpersonale, scadimento della qualità). · Sulla base di queste informazioni, è possibile elaborare indicatori di manifestazione, indicatori di rischio e indicatori di contrasto. L’esame combinato delle frequenze di questi indicatori consente effettuare una stima preliminare del rischio. La redazione di un allegato al Documento di Valutazione dei Rischi che riporti la stima preliminare del rischio da stress lavoro correlato e il corrispondente programma degli impegni per la prevenzione, il monitoraggio del problema e l’eventuale indagine approfondita costituisce una valido adeguamento del Documento stesso come richiesto dall’art. 28 del D. Lgs. 81/08. · Obiettivi di apprendimento del corso di aggiornamento: - Sapere come organizzare la disponibilità dei dati e sapere come trattare le informazioni utili alla diagnosi preliminare per l’intera organizzazione e per ciascuna delle sue partizioni considerate diagnosticamente significative; - Effettuare la diagnosi preliminare sulla base delle informazioni già disponibili e il conseguente giudizio sull’intensità del rischio da stress lavoro correlato nell’intera organizzazione e in ciascuna sua partizione considerata; - Programmare le azioni dell’eventuale successiva indagine approfondita basata sull’impiego degli strumenti di ricerca psicosociale appropriati. - Sapere strutturare l’allegato di primo adeguamento al DVR richiesto dall’art. 28 del D. Lgs. 81/08 per la valutazione del rischio da stress lavoro correlato. · Questo corso sulla stima preliminare del rischio di stress è coordinato con quello dedicato alla “Valutazione dello stress lavoro-correlato: concetti e metodi”. A chi partecipa a entrambe le giornate sono riservate particolari condizioni economiche.. · Il corso è valido, oltre che come aggiornamento quinquennale di RSPP e ASPP, anche come formazione periodica e aggiornamento annuale di RLS. ¨ Prossima edizione in programma:
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Rischi elettrici, magnetici ed elettromagnetici: · Il Capo IV del Titolo VIII (Agenti fisici) del Decreto Legislativo (cosiddetto “Testo Unico”), approvato dal governo il 1 aprile e di imminente pubblicazione disciplina la valutazione dei rischi e la programmazione delle misure di prevenzione del rischio elettromagnetico. La gamma delle imprese e delle attività coinvolte è ampia: utilizzo di sistemi a radiofrequenze e/o microonde anche per prove non distruttive; lavorazioni come la saldatura elettrica; forni a microonde industriali (anche mense aziendali), telefoni cordless e cellulari aziendali; schermi dei computers; linee ad alta tensione; ripetitori radio-televisivi o per telefonia mobile (stazioni radiobase); sistemi per saldatura dielettrica e trattamenti termici a induzione elettromagnetica; apparati elettromedicali per diatermia (marconiterapia, radarterapia, magnetoterapia), risonanza magnetica, chirurgia con elettrobisturi ad alta frequenza (esposizione di pazienti, personale medico, infermieristico e tecnico); apparecchiature scientifiche (spettrografi magnetici, ciclotroni, sistemi per fusione molecolare). · La nuova disciplina prevede di valutare il rischio elettromagnetico con processi di stima, misura strumentale o calcolo. È necessario conoscere le specifiche metodologie e le diverse condizioni che possono rendere necessaria una o l’altra metodologia. La valutazione deve confrontarsi con livelli di azione e limiti di esposizione definiti per grandezze diverse, anche per graduare i provvedimenti preventivi, protettivi e di sorveglianza sanitaria. ¨ Prossime edizioni in programma:
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Modelli di gestione della sicurezza · La Legge 123/2007 ha esteso all’ambito della sicurezza sul lavoro la responsabilità amministrativa delle organizzazioni in caso di reati commessi da membri delle stesse già prevista dal D.Lgs. 231/2001 per altri ambiti. · Una più puntuale regolamentazione della materia è prevista dall’articolo 30 del D. Lgs. 81/08, il così detto “Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro”, che definisce le caratteristiche dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza idonei ad avere efficacia esimente della responsabilità prevista dal D. Lgs. 231/01. · L’obiettivo del corso è acquisire le fondamentali cnsocenze sull’applicazione della normativa in esame al mondo industriale, dalle PMI alle organizzazioni complesse:
· D.Lgs. 231/01 e Sicurezza sul Lavoro: aspetti
rilevanti
· Modelli di Organizzazione e Gestione della
Sicurezza (Art. 30 D.Lgs. 81/08) - efficacia esimente
· Modelli UNI-INAIL e OHSAS 18001:2007
· Settore Industriale: approccio pratico al
problema ¨ Prossime edizioni in programma:
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La valutazione dei rischi da movimentazione manuale dei carichi secondo il D.Lgs. 81/08 e le norme ISO 11228 · Il titolo VI del D.Lgs. 81/08 (movimentazione manuale dei carichi) ha apportato importanti innovazioni rispetto alla precedente normativa (Titolo V del D.Lgs. 626/94). · Innanzitutto la valutazione di rischi non è più limita tata ai soli rischi che comportano lesioni dorso-lombari, ma deve essere estesa a tutte le attività lavorative che possono comportare patologie da sovraccarico biomeccanico, cioè di tutte le “strutture osteoarticolari, muscolo tendinee e nervo vascolari” (art. 167, comma 2, lett. b).
· Conformemente al nuovo dettato legislativo,
l’allegato XXXII (che modifica e sostituisce i precedente allegato VI del
“626”) introduce nuovi elementi di valutazione in ordine a: · In particolare, rispetto all’ultimo punto (riferimenti a norme tecniche) l’allegato XXXIII cita esplicitamente le norme della serie ISO 11228 (1-2-3) come quelle da considerarsi di riferimento per la valutazione dei rischi da movimentazione manuale dei carichi.
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Modulo A: corso base per RSPP e ASPP · Il Modulo A è il corso introduttivo per RSPP e ASPP e gli obiettivi di apprendimento riguardano le conoscenze di base sulle tematiche della prevenzione. Ha una durata complessiva di 28 ore e si articola in diverse unità didattiche: - Il problema prevenzione - I soggetti della prevenzione, compiti e responsabilità - I principi metodologici della valutazione dei rischi - I più comuni fattori di rischio e le misure di prevenzione ¨ Prossima edizione in programma:
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Modulo B: corso di specializzazione per RSPP e ASPP · Il Modulo B specializza gli RSPP e ASPP alla valutazione dei rischi nei diversi macrosettori di attività secondo la classificazione ATECO. Gli obiettivi di apprendimento sono lo sviluppo delle conoscenze sui fattori di rischio tipici di ogni macrosettore e sulle corrispondenti misure di prevenzione. · I Moduli B in programma per il mese di maggio sono specifici per i seguenti macrosettori:
- Macrosettore ATECO 3: costruzioni, cave e miniere, manutenzione, etc. - Macrosettore ATECO 4: manifatturiero allargato, comprende molte tipologie di azienda, tra cui metalmeccanico, tessile, produzione di alimentari, editoria, produzione distribuzione di acqua, gas o elettricità, smaltimento dei rifiuti, etc. - Macrosettore ATECO 5: Raffinerie, trattamento combustibili nucleari, industria chimica, gomma e plastica - Macrosettore ATECO 6: commercio, trasporti, comunicazioni; - Macrosettore ATECO 8: pubblica amministrazione ed istruzioni; - Macrosettore ATECO 9: uffici, banche, associazioni, ristorazione, alberghi, servizi alle; imprese, etc.
Per l'elenco delle attività che ricadono nei vari macrosettori consultate la classificazione ATECO. ¨ Prossime edizioni in programma: Modulo B3
Modulo B4
Modulo B5
Modulo B6
Modulo B8
Modulo B9
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Modulo C: corso di specializzazione per RSPP · Il modulo C tratta degli aspetti gestionali e relazionali della prevenzione. Il programma prevede unità didattiche centrate sui SGSL (Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro), sull’ergonomia, sulla comunicazione efficace, sull’informazione e formazione e sui rischi psicosociali. · La partecipazione al Modulo C è obbligatoria per tutti gli RSPP. Anche le persone in possesso delle lauree triennali che esonerano dall’obbligo dei Moduli A e B devono comunque partecipare alla formazione del Modulo C. ¨ Prossima edizione in programma:
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Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza · I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) devono frequentare un corso di almeno 32 ore (articolo 37, c. 11 del D.Lgs. 81/08). Il corso proposto da Istituto Ambiente Europa copre tutte le aree tematiche previste dalle norme di legge e dagli accordi interconfederali per mettere gli RLS in grado di partecipare attivamente al sistema aziendale di prevenzione. ¨ Prossima edizione in programma:
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Corso di formazione per DATORI DI LAVORO · I Datori di Lavoro di imprese artigiane e industriali fino a 30 addetti, agricole e zootecniche fino a 10 addetti, della pesca fino a 20 addetti e di altre tipologie fino a 200 addetti possono svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione (art. 34 del D.Lgs. 81/08). Il corso proposto da Istituto Ambiente Europa corrisponde ai requisiti di durata e di obiettivi di apprendimento richiesti dalle norme vigenti. ¨ Prossima edizione in programma:
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| Altre notizie | |
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La formazione degli addetti aldi Primo Soccorso Il programma, come previsto dall’art. 45. c. 2 del D. Lgs. 81/08, tiene conto degli obiettivi didattici e dei contenuti previsti dal DM n. 388 del 15 luglio 2003, All. 3 e 4 (aziende del gruppo A 16 ore; aziende dei gruppi B e C 12 ore).
¨ Prossime edizioni in programma: Aziende di gruppo B e C (12 ore)
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RSPP e ASPP: bilancio formativo on line · Istituto Ambiente Europa propone agli RSPP e ASPP un nuovo servizio per accedere in momento e luogo al proprio bilancio formativo: corsi fatti e corsi da fare. · Per attivare il servizio è necessario registrarsi con l’applicativo internet www.mypageiae.it. Il sistema invierà automaticamente la richiesta di attivazione e non appena avremo caricato le informazioni sui corsi frequentati, la persona registrata verrà informata via email dell’attivazione del servizio. · Sono già programmati successivi sviluppi dell’applicativo che consentiranno il calcolo del bilancio formativo anche con le informazioni relative a corsi erogate da soggetti diversi da Istituto Ambiente Europa. · Con questo nuovo servizio realizziamo un ulteriore elemento del programma “5 ANNI BEN SPESI”. Le persone registrare al servizio MypageIAE.it riceveranno un report semestrale del bilancio personale debito / credito formativo. In questo modo viene facilitato il processo di decisione sull’attivazione della formazione, evitando di incorrere nella condizione di dovere fare tutto all’ultimo momento seguendo corsi su argomenti anche non necessari e con costi maggiori. |
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Sportello Sicurezza: servizio gratuito d'assistenza tecnico, normativo e procedurale · IAE ha istituito un nuovo servizio per fornire risposte a quesiti tecnici normativi e procedurali che si presentano agli operatori dei sistemi aziendali di prevenzione nello svolgimento delle proprie funzioni. · Per avere una risposta su quesiti relativi ai tema della prevenzione dei rischi in azienda in relazione ai diversi aspetti tecnico, normativo o procedurale, è possibile ora inviare una mail all’indirizzo sportellosicurezza@ambienteeuropa.it. · Il servizio è gratuito e consente di accedere alle competenze degli esperti del Network IAENet Service. |
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ISTITUTO AMBIENTE EUROPA Societa' Cooperativa (Segreteria Organizzativa dell'Associazione Ambiente e Lavoro) Via P. Finzi, 15 - 20126 Milano Tel. 02-27002662 - Fax 02-27002564 E-Mail: mailto:info@ambienteeuropa.it Sito INTERNET: http://www.ambienteeuropa.it/ Nota: |