|
Soggetto
Accreditato da Segreteria
Organizzativa Segreteria
per la formazione Sistema di
Gestione per la Qualità Certificato ISO 9001:2000 Provider del
Ministero della Salute per i corsi ECM Iscritto
allo Schedario |
Notizie IAE n° 2-2009 del 14 gennaio |
| Formazione e Consulenza su Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro | |
|
IN QUESTE NEWS.... |
|
|
In primo piano:
Segnalazioni sui primi corsi del 2009: Aggiornamento per RSPP e ASPP - Area normativa Aggiornamento per RSPP e ASPP - Area psicosociale Aggiornamento per RSPP e ASPP - Area tecnica
Formazione base per RSPP e ASPP
Altre notizie :
|
|
| In Evidenza... | |
|
Le proposte di
IAE |
Valutazione dello stress lavoro correlato. · I rinvii delle scadenze sono spesso una non soluzione. Nel caso dell’adeguamento del documento di valutazione dei rischi al rischio di stress lavoro correlato, la soluzione del problema non sta semplicemente nella maggiore disponibilità di tempo. Non è difficile prevedere che tra 5 mesi (l’adeguamento deve essere attuato entro il 16 maggio 2009) molte imprese si troveranno esattamente nella situazione in cui erano prima del 31/12/08, se, nel frattempo, i decisori aziendali non comprenderanno che cosa può essere fatto. · Occorre tornare quindi a chiarire la definizione dell’obbligo e le ragionevoli implicazioni operative. · Ciò che si deve valutare non è lo stress ma è il rischio di stress lavoro correlato. La distinzione è importante perché aiuta il valutatore a spostare il suo focus di attenzione dagli effetti, alle cause antecedenti. Tuttavia, occorre una lettura attenta del problema perché la relazione tra cause antecedenti ed effetti è sempre mediata da variabili condizioni soggettive e sociali. Per questo motivo, pur focalizzando l’attenzione sulle cause antecedenti (il “rischio di stress”), non è corretto tralasciare di considerare anche gli effetti. La considerazione degli effetti è necessaria perché, anche a parità di caratteristiche proprie della domanda lavorativa, si possono avere dai lavoratori risposte diverse in ragione delle differenze nelle risorse individuali e sociali di coping (fronteggiamento) per loro disponibili. · L’esame congiunto delle caratteristiche della domanda lavorativa e del contesto lavorativo, da un lato, e degli eventuali effetti del di-stress, dall’altro lato, può avvenire a due livelli di analisi: a) nelle manifestazioni del comportamento di persone “di-stressate” rintracciabili con varie evidenze nel sistema informativo aziendale (a esempio, assenze, ritardi, errori, omissioni, litigi ecc.); b) nel giudizio che le persone danno della propria esperienza lavorativa. · Il primo livello è quello proprio dell’indagine preliminare, basata su indicatori “oggettivi” e non sulle percezioni soggettive dei lavoratori. Il secondo livello, al contrario, è quello dell’indagine psico-sociale che, attraverso l’impiego degli opportuni strumenti di ricerca quantitativa (questionari) e qualitativa (interviste, focus group, analisi dei contenuti di testi, resoconti e diari), cerca di accedere ai processi soggettivi di attribuzione di significato alle esperienze lavorative. · Da questo punto di vista, la valutazione del rischio di stress lavoro correlato è l’esito di un processo conoscitivo e decisionale. La scadenza (che sia quella, ormai passata, del 31/12/08 o quella, ora vigente, del 16/05/09 o quelle future che potrebbero venire da ulteriori opportunistici rinvii) non andrebbe intesa come il termine entro cui questo processo deve essere concluso. · Essa dovrebbe essere intesa come il termine entro cui il processo deve essere ideato, programmato e avviato. In questo modo, solo in questo modo, sarà possibile mantenere nel tempo il monitoraggio del fenomeno e l’orientamento alle azioni di prevenzione e miglioramento/trasformazione organizzativa necessarie per prevenire lo stress lavoro correlato. · Altrimenti si concretizza un’idea delle cose da fare come se non fossero altro che una “fotografia” dell’esistente a un dato momento (antecedente una certa scadenza), trascurando il fatto che, proprio per la variabilità delle mediazioni soggettive tra cause antecedenti ed effetti, quella “fotografia” potrebbe diventare obsoleta il giorno dopo essere stata “scattata”. · Dunque, questi 5 mesi di proroga andrebbero usati per prepararsi a ideare, programmare e avviare un processo conoscitivo e decisionale in grado di condurre non a una istantanea valutazione dello stress ma a un continuo monitoraggio della domanda lavorativa che, per le sue caratteristiche di qualità, intensità e frequenza può rendere insufficienti le risorse individuali e sociali di coping disponibili ai lavoratori.
· Istituto Ambiente Europa in questi mesi ha
assistito diverse imprese nell’implementazione di questo processo con
interventi di formazione e di consulenza. Con queste imprese, abbiamo
lavorato alla costruzione di · Una illustrazione più estesa delle nostre proposte di formazione e consulenza è consultabile scaricando la presentazione PROPOSTE PER UN INTERVENTO DI AVVIO DEL PROCESSO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI STRESS LAVORO CORRELATO >>>. · Le organizzazioni interessate a avvalersi dei nostri servizi possono richiedere un colloquio esplorativo inviando una mail all’indirizzo info@ambienteeuropa.it. · In ogni caso, propedeutico alla programmazione delle attività di rilevazione delle informazioni e della loro interpretazione è lo sviluppo da parte dei Datori di Lavoro, degli RSPP e degli RLS delle corrispondenti conoscenze, capacità e motivazioni ad agire. Per questi obiettivi formativi, Istituto Ambiente Europa propone interventi sia a livello aziendale che interaziendale. Per quanto riguarda la formazione interaziendale, le prossime occasioni in calendario sono: · Corso di formazione "La stima preliminare del rischio da stress lavoro correlato"
· Corso di formazione "La valutazione dello stress lavoro-correlato: concetti e metodi"
|
|
Sono aperte le iscrizioni
Posti Limitati
Iscrizione
obbligatoria |
I FONDI INTERPROFESSIONALI: un’opportunità per la formazione e la prevenzione · La formazione dei lavoratori su salute e sicurezza sul lavoro fornisce un fondamentale contributo alla funzionalità e agli obiettivi dei sistemi aziendali di prevenzione. I fondi interprofessionali possono costituire una risorsa per attuare piani di formazione continua in tema di salute e sicurezza riducendone i costi. · Istituto Ambiente Europa, in collaborazione con Formasi di Trento, propone un incontro di illustrazione di queste opportunità. · L’incontro è a partecipazione gratuita. Per partecipare occorre iscriversi compilando il formulario che si trovano al link sottoriportato. Devono essere precisati nome e cognome, ruolo professionale, impresa di appartenenza/consulente e recapiti, pena la nullità della richiesta di iscrizione.
·
Incontro gratuito "I
Fondi Interprofessionali: un’opportunità per la formazione e la prevenzione" |
|
|
|
| Segnalazioni su alcuni dei prossimi corsi | |
|
|
Responsabilità civili e penali dei soggetti della prevenzione aggiornate al “Testo Unico” · Il corso si propone la finalità di fornire ai responsabili e agli addetti al servizio di prevenzione e protezione un approfondimento sul complesso apparato sanzionatorio predisposto dal Legislatore in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, sia in relazione alla fase prevenzionale (D.Lgs. 758/94) che alla fase punitiva a seguito di infortunio sul lavoro o malattia professionale (Disposizioni del Codice Penale). Particolare rilievo verrà dato all’illustrazione del sistema delle responsabilità definito con il Decreto Legislativo 81/08 (cosiddetto “Testo Unico”). L’incontro prevede una modalità interattiva e momenti di confronto e dibattito sui temi di maggior interesse per l’uditorio. · Il corso è valido, oltre che come aggiornamento quinquennale di RSPP e ASPP, anche come formazione periodica e aggiornamento annuale di Datori di Lavoro, RLS. ¨ Prossima edizione in programma:
|
|
|
Dal 626 al Testo unico: novità e implicazioni attuative. Corso di aggiornamento · IAE propone un corso per la conoscenza generale delle novità introdotte con il decreto Legislativo 81/08. · Il corso è indirizzato agli RSPP ed agli ASPP ai fini di aggiornarli sui mutamenti apportati dal D.Lgs. 81/08, con la contemporanea abrogazione di alcuni significativi atti normativi previgenti nel nostro ordinamento, relativamente alla tutela della salute e della sicurezza del lavoro. Durante l’incontro che prevede ampia possibilità di confronto, si cercherà di evidenziare non solo le differenze da un punto di vista strettamente giuridico, ma di valutarne in concreto le ricadute applicative. · In particolare si affronteranno i temi relativi alla definizione delle varie figure coinvolte, al ruolo degli enti pubblici preposti, ai compiti demandati alla contrattazione, le modalità essenziali per soddisfare i requisiti richiesti dalla norma per il nuovo DVR, la gestione degli appalti, l’eventuale introduzione di modelli organizzativi conformi all’art. 30. · Il corso è valido, oltre che come aggiornamento quinquennale di RSPP e ASPP, anche come formazione periodica e aggiornamento annuale di Datori di Lavoro, RLS. ¨ Prossime edizioni in programma:
|
|
|
La stima preliminare del rischio da stress lavoro correlato · La diagnosi preliminare è la prima tappa del processo di valutazione del rischio da stress lavoro correlato. Per lo svolgimento di una diagnosi preliminare, occorre raccogliere informazioni su manifestazioni di fuga, disimpegno, conflittualità interpersonale, alterazioni del comportamento ecc. In prima battuta, tali informazioni andranno raccolte da fonti già disponibili in azienda (a esempio registrazioni delle risorse Umane sull’assenteismo). Successivamente, in una strategia di monitoraggio e miglioramento continuo, potrà essere necessario preparare l’organizzazione a raccogliere anche altri tipi di informazioni (a esempio conflittualità interpersonale, scadimento della qualità). · Sulla base di queste informazioni, è possibile elaborare indicatori di manifestazione, indicatori di rischio e indicatori di contrasto. L’esame combinato delle frequenze di questi indicatori consente effettuare una stima preliminare del rischio. La redazione di un allegato al Documento di Valutazione dei Rischi che riporti la stima preliminare del rischio da stress lavoro correlato e il corrispondente programma degli impegni per la prevenzione, il monitoraggio del problema e l’eventuale indagine approfondita costituisce una valido adeguamento del Documento stesso come richiesto dall’art. 28 del D. Lgs. 81/08. · Obiettivi di apprendimento del corso di aggiornamento: - Sapere come organizzare la disponibilità dei dati e sapere come trattare le informazioni utili alla diagnosi preliminare per l’intera organizzazione e per ciascuna delle sue partizioni considerate diagnosticamente significative; - Effettuare la diagnosi preliminare sulla base delle informazioni già disponibili e il conseguente giudizio sull’intensità del rischio da stress lavoro correlato nell’intera organizzazione e in ciascuna sua partizione considerata; - Programmare le azioni dell’eventuale successiva indagine approfondita basata sull’impiego degli strumenti di ricerca psicosociale appropriati. - Sapere strutturare l’allegato di primo adeguamento al DVR richiesto dall’art. 28 del D. Lgs. 81/08 per la valutazione del rischio da stress lavoro correlato. · Questo corso sulla stima preliminare del rischio di stress è coordinato con quello dedicato alla “Valutazione dello stress lavoro-correlato: concetti e metodi”. A chi partecipa a entrambe le giornate sono riservate particolari condizioni economiche.. · Il corso è valido, oltre che come aggiornamento quinquennale di RSPP e ASPP, anche come formazione periodica e aggiornamento annuale di RLS. ¨ Prossima edizione in programma:
|
|
|
La valutazione dello stress lavoro-correlato: concetti e metodi · La valutazione del rischio da stress lavoro correlato è un obbligo per tutte le imprese che pone problemi che richiedono concetti e metodologie specifici della ricerca psicosociale. Occorre l’esercizio di una teoria rispondente alla complessità del fenomeno. · Per introdurre a queste tematiche, Istituto Ambiente Europa organizza un corso di formazione, valido anche come aggiornamento quinquennale di RSPP e ASPP. Il corso è progettato e condotto dalla dott.sa Priscilla Dusi, Psicologa del Lavoro e Metodologa della Ricerca Psicosociale. · Il corso illustra le caratteristiche di alcuni tra i principali strumenti di ricerca psicosociale impiegabili nella valutazione dello stress sul lavoro: questionari, interviste e focus group. · Questo corso sulla valutazione dello stress è coordinato con quello dedicato alla “Stima preliminare del rischio da stress lavoro correlato”. A chi partecipa a entrambe le giornate sono riservate particolari condizioni economiche. ¨ Prossima edizione in programma:
|
|
|
La sicurezza di macchine e impianti industriali alla luce del Titolo III del “Testo Unico” · Il corso illustra le novità attraverso un confronto puntuale fra vecchia e nuova legislazione e approfondisce la valutazione dei rischi nei vari possibili scenari (macchine ante CE, macchine CE, impianti industriali, macchine assoggettate a modifiche). Per completezza di trattazione saranno esaminate le correlazioni con la direttiva macchine (attuale, 98/37/CE e di prossima entrata in vigore, 2006/42/CE). · Il corso è valido, oltre che come aggiornamento quinquennale di RSPP e ASPP, anche come formazione periodica e aggiornamento annuale di Datori di Lavoro, RLS e Preposti. ¨ Prossime edizioni in programma:
|
|
|
Analisi delle cause di infortunio e di mancato infortunio · All’origine degli infortuni sul lavoro, ci sono spesso cause diverse e difficili da individuare. L’analisi tecnica delle cause è un processo che richiede conoscenze teoriche e competenze procedurali. L’esercizio di queste competenze è la premessa necessaria per consentire all’organizzazione di apprendere strategie di miglioramento della sicurezza. · In questo senso, l’attivazione di una sistematica analisi degli infortuni e dei mancati infortuni costituisce anche parte essenziale di ogni sistema di gestione della sicurezza sul lavoro. · Il corso è valido, oltre che come aggiornamento quinquennale di RSPP e ASPP, anche come formazione periodica e aggiornamento annuale di Datori di Lavoro, RLS e Preposti. ¨ Prossime edizioni in programma:
|
|
|
Il rischio elettrico nel nuovo testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro · Il Decreto Legislativo 81/08 (cosiddetto “Testo Unico”), con il Titolo III. Cap. III. “Impianti ed apparecchiature elettriche” introduce importanti novità normative. · Il corso fornisce una ampia ed esauriente panoramica sulle novità introdotte come, a esempio, la definizione delle responsabilità ed i ruoli delle persone esposte al rischio elettrico secondo la norma CEI 11-27 e CEI 11-48, qualifica del personale elettrico (art. 71, punto 7, comma b) e formazione degli operatori esposti al rischio elettrico (art. 73). · Il corso è valido, oltre che come aggiornamento quinquennale di RSPP e ASPP, anche come formazione periodica e aggiornamento annuale di Datori di Lavoro, RLS e Preposti. ¨ Prossime edizioni in programma:
|
|
durata: |
Modulo B: corso di specializzazione per RSPP e ASPP · Il Modulo B specializza gli RSPP e ASPP alla valutazione dei rischi nei diversi macrosettori di attività secondo la classificazione ATECO. Gli obiettivi di apprendimento sono lo sviluppo delle conoscenze sui fattori di rischio tipici di ogni macrosettore e sulle corrispondenti misure di prevenzione. · I Moduli B in programma per il mese di maggio sono specifici per i seguenti macrosettori:
- Macrosettore ATECO 4: manifatturiero allargato, comprende molte tipologie di azienda, tra cui metalmeccanico, tessile, produzione di alimentari, editoria, produzione distribuzione di acqua, gas o elettricità, smaltimento dei rifiuti, etc. - Macrosettore ATECO 6: commercio, trasporti, comunicazioni; - Macrosettore ATECO 8: pubblica amministrazione ed istruzioni;
Per l'elenco delle attività che ricadono nei vari macrosettori consultate la classificazione ATECO. ¨ Prossime edizioni in programma: Modulo B4
Modulo B6
Modulo B8
|
|
durata: |
Modulo C: corso di specializzazione per RSPP · Il modulo C tratta degli aspetti gestionali e relazionali della prevenzione. Il programma prevede unità didattiche centrate sui SGSL (Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro), sull’ergonomia, sulla comunicazione efficace, sull’informazione e formazione e sui rischi psicosociali. · La partecipazione al Modulo C è obbligatoria per tutti gli RSPP. Anche le persone in possesso delle lauree triennali che esonerano dall’obbligo dei Moduli A e B devono comunque partecipare alla formazione del Modulo C. ¨ Prossima edizione in programma:
|
|
|
|
| Altre notizie | |
|
|
PES-PAV: Lavoratori idonei per lavori sotto tensione · L’art. 82 del D.Lgs. 81/08 disciplina i lavori sotto tensione. L’assunto di base della norma stabilisce che “è vietato eseguire lavori sotto tensione”. Tuttavia, tali lavori sono consentiti quando si rispettano alcune condizioni. · La norma distingue due principali situazioni a seconda che le tensioni nominali siano inferiori o superiori a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua. Nel caso di tensioni nominali inferiori alle soglie indicate, tra le condizioni che rendono possibile l’esecuzione dei lavori, rientra la nomina di lavoratori riconosciuti idonei “secondo le indicazioni della pertinente normativa tecnica”. · È, quindi, utile fare riferimento alla norma sperimentale CEI 11-27/1 che stabilisce i criteri minimi di formazione per le persone che devono operare su impianti elettrici sotto tensione limitatamente ai sistemi di categoria 0 (50V≤Uac e 120V≤Udc) e I (50V<Uac≤1000V e 120V<Udc≤1500V). · Sulla base dei criteri di questa norma tecnica, IAE propone il corso PES PAV (persona esperta e persona avvertita) che fornisce ai partecipanti le competenze necessarie a operare in sicurezza nelle situazioni in cui il lavoro comporta esposizione a tensioni nominali fino a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua. · I datori di lavoro possono considerare la partecipazione a questo corso di 16 ore come un valido criterio per riconoscere l’idoneità delle persone da incaricare dello svolgimento di questi lavori, così come richiesto dal D.Lgs. 81/08. · IAE organizza il corso PES-PAV a richiesta, come corso aziendale, e a calendario, come corso Inter-aziendale. ¨ Prossime edizioni in programma:
|
|
|
RSPP e ASPP: bilancio formativo on line · Istituto Ambiente Europa propone agli RSPP e ASPP un nuovo servizio per accedere in momento e luogo al proprio bilancio formativo: corsi fatti e corsi da fare. · Per attivare il servizio è necessario registrarsi con l’applicativo internet www.mypageiae.it. Il sistema invierà automaticamente la richiesta di attivazione e non appena avremo caricato le informazioni sui corsi frequentati, la persona registrata verrà informata via email dell’attivazione del servizio. · Sono già programmati successivi sviluppi dell’applicativo che consentiranno il calcolo del bilancio formativo anche con le informazioni relative a corsi erogate da soggetti diversi da Istituto Ambiente Europa. · Con questo nuovo servizio realizziamo un ulteriore elemento del programma “5 ANNI BEN SPESI”. Le persone registrare al servizio MypageIAE.it riceveranno un report semestrale del bilancio personale debito / credito formativo. In questo modo viene facilitato il processo di decisione sull’attivazione della formazione, evitando di incorrere nella condizione di dovere fare tutto all’ultimo momento seguendo corsi su argomenti anche non necessari e con costi maggiori. |
|
|
Sportello Sicurezza: servizio gratuito d'assistenza tecnico, normativo e procedurale · IAE ha istituito un nuovo servizio per fornire risposte a quesiti tecnici normativi e procedurali che si presentano agli operatori dei sistemi aziendali di prevenzione nello svolgimento delle proprie funzioni. · Per avere una risposta su quesiti relativi ai tema della prevenzione dei rischi in azienda in relazione ai diversi aspetti tecnico, normativo o procedurale, è possibile ora inviare una mail all’indirizzo sportellosicurezza@ambienteeuropa.it. · Il servizio è gratuito e consente di accedere alle competenze degli esperti del Network IAENet Service. |
|
|
|
|
|
|
![]() |
ISTITUTO AMBIENTE EUROPA Societa' Cooperativa (Segreteria Organizzativa dell'Associazione Ambiente e Lavoro) Via P. Finzi, 15 - 20126 Milano Tel. 02-27002662 - Fax 02-27002564 E-Mail: mailto:info@ambienteeuropa.it Sito INTERNET: http://www.ambienteeuropa.it/ Nota: |