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Soggetto
Accreditato da Segreteria
Organizzativa Segreteria
per la formazione Sistema di
Gestione per la Qualità Certificato ISO 9001:2000 Provider del
Ministero della Salute per i corsi ECM Iscritto
allo Schedario
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Notizie IAE n° 40-2008 del 4 novembre |
| Formazione e Consulenza su Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro | |
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IN QUESTE NEWS.... |
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In primo piano:
Segnalazioni sui prossimi corsi: Formazione per PREPOSTI Aggiornamento per RSPP e ASPP - Area psicosociale Aggiornamento per RSPP e ASPP - Area tecnica
Formazione base per RSPP e ASPP
Formazione per RLS Formazione per DATORI DI LAVORO Altre notizie :
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| In Evidenza... | |
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L’addestramento dei lavoratori nel D.Lgs. 81/08 · Tra le attività che il datore di lavoro, o la persona da esso delegata, deve mettere in atto per consentire a ciascun lavoratore un esercizio consapevole (e di conseguenza responsabile) della componente discrezionale del proprio ruolo, il Decreto Legislativo 81/08 riconosce all’addestramento un notevole rilievo. Il decreto infatti richiama l’addestramento in numerose norme, molte delle quali stabiliscono obblighi, per la cui eventuale violazione sono previste sanzioni. · Di particolare importanza, per il loro carattere generale, sono la definizione di “addestramento” riportata nell’art. 2, le specificazioni sull’addestramento riportate nell’art. 37, comma 5 e il richiamo alle esigenze di addestramento nel Documento di Valutazione dei Rischi (art. 28, comma 2, lett. f) |
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| Segnalazioni su alcuni dei prossimi corsi | |
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Le funzioni del preposto nel sistema aziendale di prevenzione · Tra le principali innovazioni portate dal decreto legislativo 81/08 (il cosiddetto “Testo Unico”), c’è l’obbligo di formazione dei preposti. · La “dotazione” di cui un preposto dispone per esercitare la sua funzione è la professionalità corredata da uno stile di leadership che gli permetta di ottenere la collaborazione del suo gruppo. Perché la professionalità possa svolgere questa funzione è necessario intenderla come capacità di acquisire nuove nozioni (tecniche, psicologiche e sociologiche) e di modificare il proprio stile di leadership in modo da renderlo sensibile ai cambiamenti e adattabile. · Istituto Ambiente Europa ha progettato un programma formativo iniziale per preposti in forma interaziendale allo scopo di favorire anche le piccole imprese. ¨ Prossime edizioni in programma:
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Gestione degli apparecchi a pressione (PED) · Scopo del corso è quello di illustrare le modalità applicative dei requisiti della direttiva PED nell’esercizio degli impianti a pressione alla luce della regolamentazione introdotta dal D.M. n° 329 del 1.12.2004 del Ministero delle Attività Produttive che disciplina la messa in servizio e l’utilizzazione delle attrezzature e degli insiemi a pressione di cui all’art. 19 del D.L. 25/2/2000 n° 93 (recepimento direttiva n° 97/23 CE - PED). · Il corso di aggiornamento è rivolto ai responsabili e addetti al SPP, operanti in aziende utilizzatrici di attrezzature a pressione e di insiemi sottoposti ad una pressione massima ammissibile superiore a 0,5 bar. · L’obiettivo specifico è fornire gli elementi tecnici e i riferimenti normativi necessari alla gestione dell’approvvigionamento e all’utilizzazione delle attrezzature a pressione in conformità alla legislazione applicabile in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro secondo i più recenti aggiornamenti e con particolare attenzione alle seguenti attività di verifica obbligatorie: - verifiche di «primo impianto», ovvero di «messa in servizio», riferite alle attrezzature a pressione o agli insiemi quando inseriti ed assemblati negli impianti dagli utilizzatori, finalizzate al controllo del funzionamento in sicurezza delle attrezzature e degli insiemi; - verifiche periodiche, da effettuare successivamente alla messa in funzione dell'attrezzatura a pressione ad intervalli di tempo predeterminati (art.10 e tabelle “allegato A e B” del DM 329/04); - verifiche di riqualificazione periodica, da effettuare successivamente alla messa in funzione delle attrezzature a pressione ad intervalli di tempo predeterminati; - verifiche di riparazione o modifica.. ¨ Prossime edizioni in programma:
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La valutazione dello stress lavoro-correlato: concetti e metodi · La valutazione del rischio da stress lavoro correlato è un obbligo per tutte le imprese che pone problemi che richiedono concetti e metodologie specifici della ricerca psicosociale. Occorre l’esercizio di una teoria rispondente alla complessità del fenomeno. · Per introdurre a queste tematiche, Istituto Ambiente Europa organizza un corso di formazione, valido anche come aggiornamento quinquennale di RSPP e ASPP. Il corso è progettato e condotto dalla dott.sa Priscilla Dusi, Psicologa del Lavoro e Metodologa della Ricerca Psicosociale. · Il corso illustra le caratteristiche di alcuni tra i principali strumenti di ricerca psicosociale impiegabili nella valutazione dello stress sul lavoro: questionari, interviste e focus group. · Questo corso sulla valutazione dello stress è coordinato con quello dedicato alla “Stima preliminare del rischio da stress lavoro correlato”. A chi partecipa a entrambe le giornate sono riservate particolari condizioni economiche. ¨ Prossima edizione in programma:
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La stima preliminare del rischio da stress lavoro correlato · La diagnosi preliminare è la prima tappa del processo di valutazione del rischio da stress lavoro correlato. Per lo svolgimento di una diagnosi preliminare, occorre raccogliere informazioni su manifestazioni di fuga, disimpegno, conflittualità interpersonale, alterazioni del comportamento ecc. In prima battuta, tali informazioni andranno raccolte da fonti già disponibili in azienda (a esempio registrazioni delle risorse Umane sull’assenteismo). Successivamente, in una strategia di monitoraggio e miglioramento continuo, potrà essere necessario preparare l’organizzazione a raccogliere anche altri tipi di informazioni (a esempio conflittualità interpersonale, scadimento della qualità). · Sulla base di queste informazioni, è possibile elaborare indicatori di manifestazione, indicatori di rischio e indicatori di contrasto. L’esame combinato delle frequenze di questi indicatori consente effettuare una stima preliminare del rischio. La redazione di un allegato al Documento di Valutazione dei Rischi che riporti la stima preliminare del rischio da stress lavoro correlato e il corrispondente programma degli impegni per la prevenzione, il monitoraggio del problema e l’eventuale indagine approfondita costituisce una valido adeguamento del Documento stesso come richiesto dall’art. 28 del D. Lgs. 81/08. · Obiettivi di apprendimento del corso di aggiornamento: - Sapere come organizzare la disponibilità dei dati e sapere come trattare le informazioni utili alla diagnosi preliminare per l’intera organizzazione e per ciascuna delle sue partizioni considerate diagnosticamente significative; - Effettuare la diagnosi preliminare sulla base delle informazioni già disponibili e il conseguente giudizio sull’intensità del rischio da stress lavoro correlato nell’intera organizzazione e in ciascuna sua partizione considerata; - Programmare le azioni dell’eventuale successiva indagine approfondita basata sull’impiego degli strumenti di ricerca psicosociale appropriati. - Sapere strutturare l’allegato di primo adeguamento al DVR richiesto dall’art. 28 del D. Lgs. 81/08 per la valutazione del rischio da stress lavoro correlato. · Questo corso sulla stima preliminare del rischio di stress è coordinato con quello dedicato alla “Valutazione dello stress lavoro-correlato: concetti e metodi”. A chi partecipa a entrambe le giornate sono riservate particolari condizioni economiche.. ¨ Prossima edizione in programma:
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Principi di gestione della sicurezza delle macchine · Obiettivo del corso è sviluppare le capacità di valutazione del pericolo e del rischio meccanico con riferimento alle norme UNI EN 1050 e UNI EN 12100-1. Particolare attenzione verrà prestata anche ai temi della sicurezza e affidabilità nei sistemi di comando (norme UNI EN 954-1) e delle protezioni (UNI EN 294 e UNI EN 953). · Il problema della sicurezza delle macchine si affronta anche sviluppando la capacità di analizzare le modalità di lavoro: job safety analisys e job safety practice. ¨ Prossime edizioni in programma:
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Sicurezza elettrica e manutenzione · Obiettivo del corso è approfondire le conoscenze sui principi base di sicurezza elettrica, sulle tipologie di rischio elettrico, sulla fisiopatologia dei danni di natura elettrica. · Per predisporre condizioni di lavoro in sicurezza occorre assicurare la conformità degli impianti ai sensi della legge 46/90 e delle apparecchiature elettriche bordo macchina secondo CEI EN 60204-1. · La manutenzione richiede particolare attenzione al rischio elettrico. Per questo è necessario conoscere gli aspetti tecnici della sicurezza nella manutenzione elettrica secondo CEI 11-48, formare gli addetti alla manutenzione e predisporre schede di manutenzione e Job Safety Analisys. · È inoltre necessario prevedere i possibili rischi di interferenza generati dalla presenza di atmosfere esplosive conoscendo i principi base della classificazione ATEX e le caratteristiche delle apparecchiature elettriche nelle zone ATEX. ¨ Prossime edizioni in programma:
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Analisi delle cause di infortunio e di mancato infortunio · All’origine degli infortuni sul lavoro, ci sono spesso cause diverse e difficili da individuare. L’analisi tecnica delle cause è un processo che richiede conoscenze teoriche e competenze procedurali. L’esercizio di queste competenze è la premessa necessaria per consentire all’organizzazione di apprendere strategie di miglioramento della sicurezza. · In questo senso, l’attivazione di una sistematica analisi degli infortuni e dei mancati infortuni costituisce anche parte essenziale di ogni sistema di gestione della sicurezza sul lavoro. ¨ Prossime edizioni in programma:
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Rischio da esposizione ad agenti biologici · Il corso affronta i principali aspetti della specializzazione di RSPP e ASPP per la valutazione del rischio di esposizione ad agenti biologici e delle misure di prevenzione. · In particolare con il corso di aggiornamento verranno fornite conoscenze: - sulla identificazioni delle sorgenti di pericolo in diversi contesti e processi oprativi che possono comportare trattamento di agenti, esposizione incontrollata e/o involontaria; - sulle tipologie di esposizione (per ingestione, per contatto, per inalazione); - sui danni per la salute degli individui e delle comunità; - sulle strategie di prevenzione collettiva e individuale. Ad esempio metodiche per disinfezione e sterilizzazione; criteri di scelta e utilizzo dei DPI. · I docenti del corso sono l’ing. Giuseppina Vignola e il dott. Carlo Nava. ¨ Prossime edizioni in programma:
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Il rischio elettrico nel nuovo testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro · Il Decreto Legislativo 81/08 (cosiddetto “Testo Unico”), con il Titolo III. Cap. III. “Impianti ed apparecchiature elettriche” introduce importanti novità normative. · Il corso fornisce una ampia ed esauriente panoramica sulle novità introdotte come, a esempio, la definizione delle responsabilità ed i ruoli delle persone esposte al rischio elettrico secondo la norma CEI 11-27 e CEI 11-48, qualifica del personale elettrico (art. 71, punto 7, comma b) e formazione degli operatori esposti al rischio elettrico (art. 73). ¨ Prossime edizioni in programma:
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D.Lgs. 81/08, Titolo XI: · Il Titolo XI del D. Lgs. 81/08 disciplina i provvedimenti che le aziende devono assumere per valutare e prevenire i rischi da atmosfere esplosive, ovvero miscele di aria a condizioni atmosferiche e sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie eo polveri. · Il D.Lgs. 233/03 ha recepito la direttiva 99/92/CE che prescrive le misure per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive. Ciò comporta per il Datore di lavoro l’effettuazione di una Valutazione del rischio di esplosione, considerando gli ambienti nei quali si può verificare l’atmosfera esplosiva, oltre alla ripartizione in zone delle aree in cui possono formarsi le atmosfere esplosive e l’adozione di tutte le misure tecniche ed organizzative necessarie finalizzate ad evitare la formazione e ignizione di un’atmosfera esplosiva e a ridurre al massimo gli effetti di un’esplosione. · Inoltre dal 30 Giugno 2003 è in vigore, in Italia come nel resto della UE, la direttiva 94/9/CE (DPR 126/98) relativa alla certificazione dei prodotti destinati a luoghi con atmosfera potenzialmente esplosiva. A tale direttiva si devono conformare, ai sensi della 99/92/CE, tutti i prodotti nuovi destinati ad essere introdotti in ambienti classificati. La marcatura CE ai sensi della 94/9/CE comporta significative differenze rispetto alla legislazione previgente e copre un numero considerevole di prodotti, dagli impianti di confezionamento, ai compressori di gas, agli impianti destinati a centrali termoelettriche. ¨ Prossime edizioni in programma:
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Modulo A: corso base per RSPP e ASPP · Il Modulo A è il corso introduttivo per RSPP e ASPP e gli obiettivi di apprendimento riguardano le conoscenze di base sulle tematiche della prevenzione. Ha una durata complessiva di 28 ore e si articola in diverse unità didattiche: - Il problema prevenzione - I soggetti della prevenzione, compiti e responsabilità - I principi metodologici della valutazione dei rischi - I più comuni fattori di rischio e le misure di prevenzione ¨ Prossima edizione in programma:
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Modulo B: corso di specializzazione per RSPP e ASPP · Il Modulo B specializza gli RSPP e ASPP alla valutazione dei rischi nei diversi macrosettori di attività secondo la classificazione ATECO. Gli obiettivi di apprendimento sono lo sviluppo delle conoscenze sui fattori di rischio tipici di ogni macrosettore e sulle corrispondenti misure di prevenzione. · I Moduli B in programma per il mese di maggio sono specifici per i seguenti macrosettori: - Macrosettore ATECO 3: costruzioni, cave e miniere, manutenzione, etc. - Macrosettore ATECO 4: manifatturiero allargato, comprende molte tipologie di azienda, tra cui metalmeccanico, tessile, produzione di alimentari, editoria, produzione distribuzione di acqua, gas o elettricità, smaltimento dei rifiuti, etc. - Macrosettore ATECO 6: commercio, trasporti, comunicazioni; - Macrosettore ATECO 7: Sanità e servizi sociali - Macrosettore ATECO 8: pubblica amministrazione ed istruzioni; - Macrosettore ATECO 9: uffici, banche, associazioni, ristorazione, alberghi, servizi alle; imprese, etc. Per l'elenco delle attività che ricadono nei vari macrosettori consultate la classificazione ATECO. ¨ Prossime edizioni in programma: Modulo B4
Modulo B6
Modulo B8
Modulo B9
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Modulo C: corso di specializzazione per RSPP · Il modulo C tratta degli aspetti gestionali e relazionali della prevenzione. Il programma prevede unità didattiche centrate sui SGSL (Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro), sull’ergonomia, sulla comunicazione efficace, sull’informazione e formazione e sui rischi psicosociali. · La partecipazione al Modulo C è obbligatoria per tutti gli RSPP. Anche le persone in possesso delle lauree triennali che esonerano dall’obbligo dei Moduli A e B devono comunque partecipare alla formazione del Modulo C. ¨ Prossima edizione in programma:
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Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza · I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) devono frequentare un corso di almeno 32 ore (articolo 37, c. 11 del D.Lgs. 81/08). Il corso proposto da Istituto Ambiente Europa copre tutte le aree tematiche previste dalle norme di legge e dagli accordi interconfederali per mettere gli RLS in grado di partecipare attivamente al sistema aziendale di prevenzione. ¨ Prossima edizione in programma:
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Corso di formazione per DATORI DI LAVORO · I Datori di Lavoro di imprese artigiane e industriali fino a 30 addetti, agricole e zootecniche fino a 10 addetti, della pesca fino a 20 addetti e di altre tipologie fino a 200 addetti possono svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione (art. 34 del D.Lgs. 81/08). Il corso proposto da Istituto Ambiente Europa corrisponde ai requisiti di durata e di obiettivi di apprendimento richiesti dalle norme vigenti. ¨ Prossima edizione in programma:
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| Altri notizie | |
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RSPP e ASPP: bilancio formativo on line · Istituto Ambiente Europa propone agli RSPP e ASPP un nuovo servizio per accedere in momento e luogo al proprio bilancio formativo: corsi fatti e corsi da fare. · Per attivare il servizio è necessario registrarsi con l’applicativo internet www.mypageiae.it. Il sistema invierà automaticamente la richiesta di attivazione e non appena avremo caricato le informazioni sui corsi frequentati, la persona registrata verrà informata via email dell’attivazione del servizio. · Sono già programmati successivi sviluppi dell’applicativo che consentiranno il calcolo del bilancio formativo anche con le informazioni relative a corsi erogate da soggetti diversi da Istituto Ambiente Europa. · Con questo nuovo servizio realizziamo un ulteriore elemento del programma “5 ANNI BEN SPESI”. Le persone registrare al servizio MypageIAE.it riceveranno un report semestrale del bilancio personale debito / credito formativo. In questo modo viene facilitato il processo di decisione sull’attivazione della formazione, evitando di incorrere nella condizione di dovere fare tutto all’ultimo momento seguendo corsi su argomenti anche non necessari e con costi maggiori. |
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ISTITUTO AMBIENTE EUROPA Societa' Cooperativa (Segreteria Organizzativa dell'Associazione Ambiente e Lavoro) Via P. Finzi, 15 - 20126 Milano Tel. 02-27002662 - Fax 02-27002564 E-Mail: mailto:info@ambienteeuropa.it Sito INTERNET: http://www.ambienteeuropa.it/ Nota: |