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Accreditato da Segreteria
Organizzativa Segreteria
per la formazione Sistema di
Gestione per la Qualità Certificato ISO 9001:2000 Provider del
Ministero della Salute per i corsi ECM Iscritto
allo Schedario
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Notizie IAE n° 21-2008 del 20 maggio |
| Formazione e Consulenza su Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro | |
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IN QUESTE NEWS.... |
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In primo piano: Segnalazioni su alcuni dei prossimi corsi: Formazione base per RSPP e ASPP
Pronto Soccorso Formazione per Preposti Corsi d'Aggiornamento per RSPP e ASPP - Area organizzativa
Corsi d'Aggiornamento per RSPP e ASPP - Area psicosociale Corsi d'Aggiornamento per RSPP e ASPP - Area tecnica
Altri eventi
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I modelli di gestione della sicurezza nell’industria: art. 30 del D. Lgs. 81/80 (“Testo Unico“) · L’art. 30 del Decreto Legislativo 81 /08 (cosiddetto “Testo Unico”), attribuisce all’effettiva attuazione dei sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro una efficacia esimente della responsabilità amministrativa. Come noto, l’estensione del D.Lgs. 231/2001, che definisce la responsabilità amministrativa delle organizzazioni in caso di reati commessi da membri delle stesse, all’ambito della sicurezza sul lavoro, è avvenuta con la Legge 123/2007. · Una più puntuale regolamentazione della materia è prevista dall’articolo 30 del Decreto Legislativo 81 /08 che definisce le caratteristiche dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza idonei ad avere efficacia esimente della responsabilità prevista dal D.Lgs. n° 231/01. · Su questi temi Istituto Ambiente Europa organizza un corso di formazione, valido anche come aggiornamento degli RSPP e ASPP. · Il corso fornirà le conoscenze sulle tipologie di reato e sui criteri soggettivi e oggettivi d’imputazione del reato all’organizzazione previsti dal D.Lgs. n° 231/01, sulle caratteristiche che i modelli di Organizzazione e Gestione della Sicurezza devono avere per l’efficacia esimente delle responsabilità amministrative. Particolare spazio verrà dato all’illustrazione dei modelli UNI-INAIL e OHSAS 18001:2007 e delle linee guida di Confindustria.
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| Segnalazioni su alcuni dei prossimi corsi | |
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“Modulo C: corso di specializzazione per RSPP”
· Il modulo C tratta degli aspetti gestionali e
relazionali della prevenzione. Il programma prevede unità didattiche
centrate sui SGSL (Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro),
sull’ergonomia, sulla comunicazione efficace, sull’informazione e formazione
e sui rischi psicosociali. ¨ Prossima edizione in programma:
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“Modulo A: corso base per RSPP e ASPP” · Il Modulo A è il corso introduttivo per RSPP e ASPP e gli obiettivi di apprendimento riguardano le conoscenze di base sulle tematiche della prevenzione. Ha una durata complessiva di 28 ore e si articola in diverse unità didattiche: - Il problema prevenzione - I soggetti della prevenzione, compiti e responsabilità - I principi metodologici della valutazione dei rischi - I più comuni fattori di rischio e le misure di prevenzione
¨ Prossima edizione in programma: |
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“Primo Soccorso in azienda” Il programma, come previsto dall’art. 45. c. 2 del D. Lgs. 81/08, tiene conto degli obiettivi didattici e dei contenuti previsti dal DM n. 388 del 15 luglio 2003, All. 4 (aziende del gruppo A 16 ore; aziende dei gruppi B e C 12 ore).
¨ Prossime edizioni in programma: |
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D.Lgs. 81/08: corso di formazione · Tra le principali innovazioni portate dal decreto legislativo 81/08 (il cosiddetto “Testo Unico”), c’è l’obbligo di formazione dei preposti. · La “dotazione” di cui un preposto dispone per esercitare la sua funzione è la professionalità corredata da uno stile di leadership che gli permetta di ottenere la collaborazione del suo gruppo. Perché la professionalità possa svolgere questa funzione è necessario intenderla come capacità di acquisire nuove nozioni (tecniche, psicologiche e sociologiche) e di modificare il proprio stile di leadership in modo da renderlo sensibile ai cambiamenti e adattabile. · Istituto Ambiente Europa ha progettato un programma formativo iniziale per preposti in forma interaziendale allo scopo di favorire anche le piccole imprese.
¨ Prossima edizione in programma: |
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La cultura organizzativa della sicurezza
· Gli RSPP usano spesso l’espressione “cultura
della sicurezza” per riferirsi a quel ‘qualcosa’ di cui lamentano la
mancanza quando le cose non vanno come essi vorrebbero. Corso di 8 ore tenuto dal dott. Attilio Pagano
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La valutazione dello stress lavoro-correlato: concetti e metodi · La valutazione del rischio da stress lavoro correlato è un obbligo per tutte le imprese che pone problemi che richiedono concetti e metodologie specifici della ricerca psicosociale. Occorre l’esercizio di una teoria rispondente alla complessità del fenomeno. · Nel caso dei rischio stress lavoro correlato, valutare, fare prevenzione, correggere le disfunzioni organizzative e potenziare le capacità degli individui sono tutte attività strettamente interrelate. · Uno degli assunti dell’intervento psicosociale nelle organizzazioni dice “se vuoi capire un’organizzazione, cerca di cambiarla; se vuoi cambiare un’organizzazione, cerca di capirla”. · Per introdurre a queste tematiche, Istituto Ambiente Europa organizza un corso di formazione, valido anche come aggiornamento quinquennale di RSPP e ASPP. Il corso è progettato e condotto dalla dott.sa Priscilla Dusi, Psicologa del Lavoro e Metodologa della Ricerca Psicosociale.
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Valutazione del rischio da movimentazione delle persone nelle strutture
sanitarie, socioassistenziali e scolastiche · La valutazione dei rischi posturali e da movimentazione delle persone nelle strutture sanitarie e sociali richiede di integrare metodologie diverse. Nel corso si illustrano le tecniche e si riportano i risultati di numerose esperienze concrete di valutazione dei rischi effettuate nell’ambito di numerose strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche e private che hanno consentito di ottenere una rappresentazione fedele e completa del profilo di rischio legato alle singole mansioni comportanti rischi posturali e da movimentazione delle persone. · In particolare l’utilizzo integrato dei metodi MAPO, RCN (Royal College of Nursing) e REBA (Rapid Entire Body Assessment) si è dimostrato: a) efficace nella identificazione delle situazioni a rischio posturale e biomeccanico; b) in grado di fornire utili indicazioni in ordine alle misure tecniche organizzative e procedurali da adottare; c) ben correlato alle risultanze della sorveglianza sanitaria.
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Sicurezza elettrica e manutenzione · Obiettivo del corso è approfondire le conoscenze sui principi base di sicurezza elettrica, sulle tipologie di rischio elettrico, sulla fisiopatologia dei danni di natura elettrica. · Per predisporre condizioni di lavoro in sicurezza occorre assicurare la conformità degli impianti ai sensi della legge 46/90 e delle apparecchiature elettriche bordo macchina secondo CEI EN 60204-1. · La manutenzione richiede particolare attenzione al rischio elettrico. Per questo è necessario conoscere gli aspetti tecnici della sicurezza nella manutenzione elettrica secondo CEI 11-48, formare gli addetti alla manutenzione e predisporre schede di manutenzione e Job Safety Analisys. · È inoltre necessario prevedere i possibili rischi di interferenza generati dalla presenza di atmosfere esplosive conoscendo i principi base della classificazione ATEX e le caratteristiche delle apparecchiature elettriche nelle zone ATEX.
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Protezione da atmosfere esplosive – Direttiva ATEX · Il Titolo XI del D. Lgs. 81/08 disciplina i provvedimenti che le aziende devono assumere per valutare e prevenire i rischi da atmosfere esplosive, ovvero miscele di aria a condizioni atmosferiche e sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie e/o polveri. · Il D.Lgs. 233/03 ha recepito la direttiva 99/92/CE che prescrive le misure per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive. Ciò comporta per il Datore di lavoro l’effettuazione di una Valutazione del rischio di esplosione, considerando gli ambienti nei quali si può verificare l’atmosfera esplosiva, oltre alla ripartizione in zone delle aree in cui possono formarsi le atmosfere esplosive e l’adozione di tutte le misure tecniche ed organizzative necessarie finalizzate ad evitare la formazione e ignizione di un’atmosfera esplosiva e a ridurre al massimo gli effetti di un’esplosione. · Inoltre dal 30 Giugno 2003 è in vigore, in Italia come nel resto della UE, la direttiva 94/9/CE (DPR 126/98) relativa alla certificazione dei prodotti destinati a luoghi con atmosfera potenzialmente esplosiva. A tale direttiva si devono conformare, ai sensi della 99/92/CE, tutti i prodotti nuovi destinati ad essere introdotti in ambienti classificati. La marcatura CE ai sensi della 94/9/CE comporta significative differenze rispetto alla legislazione previgente e copre un numero considerevole di prodotti, dagli impianti di confezionamento, ai compressori di gas, agli impianti destinati a centrali termoelettriche..
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Corso di formazione per Certificatori Energetici degli edifici · La DGR (Lombardia) 26/06/2007 n. 8/5018 ha emanato le disposizioni inerenti la certificazione energetica degli edifici, in attuazione del D.Lgs. 192/2005 e degli artt. 9 e 25 della L.R. 24/2006. In conformità con queste disposizioni Istituto Ambiente Europa organizza il corso di formazione per Certificatori Energetici degli edifici, accreditato da “Punti Energia” – CENED/CESTEC (organismo regionale di accreditamento). Il corso fornirà una preparazione completa e adeguata all’esame finale che, se superato, permetterà ai professionisti di potersi iscrivere all’elenco dei Certificatori Energetici della Regione Lombardia (per maggiori informazioni: http://www.cened.it/ ). · Il corso è rivolto a persone in possesso dei seguenti requisiti: - diploma di laurea specialistica in Ingegneria o Architettura; - diploma di laurea in Ingegneria o Architettura; - diploma di laurea in Scienze Ambientali (5 anni); - diploma di laurea specialistica in Chimica; - diploma di Geometra o Perito Industriale; - diploma di laurea specialistica in Scienze e Tecnologie Agrarie e Scienze e Tecnologie Forestali e Ambientali. · Il corso comporta un obbligo di obbligo di frequenza di almeno il 75% delle ore complessive che sono 80, di cui 56 per lezioni teoriche e 24 per esercitazioni. · L’esame finale consisterà in una prova scritta e una orale. Il test scritto, 20 domande a risposta multipla, durata 60’ (risposte positive pari almeno al 75%), è propedeutico all’accesso alla sessione orale per la discussione di un progetto di certificazione energetica di un edificio svolto dal candidato. La composizione della Commissione d’Esame prevede la presenza di un docente universitario esperto in materia. · Il Certificato di Frequenza con Profitto, rilasciato da Istituto Ambiente Europa, abiliterà all’iscrizione all’Albo Certificatori Energetici della Regione Lombardia. ¨ Prossima edizione in programma:
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RSPP e ASPP: bilancio formativo on line · Istituto Ambiente Europa propone agli RSPP e ASPP un nuovo servizio per accedere in ogni momento e luogo al proprio bilancio formativo: corsi fatti e corsi da fare. · Per attivare il servizio è necessario registrarsi, a titolo completamente gratuito, con l’applicativo internet www.mypageiae.it. Il sistema invierà automaticamente la richiesta di attivazione e non appena avremo caricato le informazioni sui corsi frequentati, la persona registrata verrà informata via email dell’attivazione del servizio. · Sono già previsti successivi sviluppi dell’applicativo che consentiranno il calcolo del bilancio formativo anche con le informazioni relative a corsi erogati da soggetti diversi da Istituto Ambiente Europa. · Con questo nuovo servizio realizziamo un ulteriore elemento del programma “5 ANNI BEN SPESI”. Gli utenti registrati al servizio MyPageIAE.it riceveranno un report semestrale del bilancio personale relativo al debito/credito formativo. In questo modo viene facilitato il processo di decisione sull’attivazione della formazione, evitando di incorrere nella condizione di dovere fare tutto all’ultimo momento seguendo corsi su argomenti anche non necessari e con costi maggiori. |
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ISTITUTO AMBIENTE EUROPA Societa' Cooperativa (Segreteria Organizzativa dell'Associazione Ambiente e Lavoro) Via P. Finzi, 15 - 20126 Milano Tel. 02-27002662 - Fax 02-27002564 E-Mail: mailto:info@ambienteeuropa.it Sito INTERNET: http://www.ambienteeuropa.it/ Nota: |