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Soggetto
Accreditato da Segreteria
Organizzativa Segreteria
per la formazione Sistema di
Gestione per la Qualità Certificato ISO 9001:2000 Provider del
Ministero della Salute per i corsi ECM Iscritto
allo Schedario
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Notizie IAE n° 16-2008 del 14 aprile |
| Formazione e Consulenza su Sicurezza e Salute nei Luoghi di Lavoro | |
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IN QUESTE NEWS.... |
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In primo piano:
Segnalazioni su alcuni dei prossimi corsi: Formazione base per RSPP e ASPP
Aggiornamenti per RSPP e ASPP - Area psicosociale Aggiornamenti per RSPP e ASPP - Area tecnica
Altri eventi
Milano, 18 aprile. vai alla notizia>>>
Senigallia, 30 maggio. vai alla notizia>>>
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| In Evidenza... | |
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Macchine e attrezzature nel “Testo Unico”. · Il Decreto Legislativo (cosiddetto “Testo Unico”), approvato dal governo il 1 aprile e di imminente pubblicazione, rivede organicamente il tema della sicurezza delle attrezzature di lavoro, ovvero delle macchine e degli impianti, integrando le disposizioni progressivamente recepite nel titolo III del D.Lgs. 626/94 e quelle del DPR 547/55. Così facendo effettua una fondamentale distinzione fra le attrezzature oggetto di specifiche direttive (che in pratica sono quelle marcate CE) e quelle antecedenti o non coperte. Per le prime, in pratica, viene riconosciuto un certo valore alla marcatura CE per cui si devono applicare i criteri di valutazione e i requisiti di sicurezza previsti dal medesimo titolo III e dall'allegato VI. Per le seconde sono date una serie di indicazioni aggiuntive contenute nell'allegato V. · Nel fare questo il legislatore ha operato una serie di scelte fra cui la più evidente è che la sicurezza dei sistemi di comando rientra nell'ambito di competenza del datore di lavoro solo per le attrezzature non CE. Questo fatto, che apparentemente viola la direttiva 95/63/CE recepita in Italia dal D.Lgs. 359/99, cambia totalmente l'approccio alla valutazione dei rischi e quindi anche i criteri di sicurezza che ricadono sotto la responsabilità del datore di lavoro; la consistente semplificazione è però controbilanciata da una maggiore attenzione al corretto inserimento delle attrezzature nei luoghi di lavoro. Lascia inoltre fuori tutte quelle attrezzature che non sono soggette a marcatura CE, quali gli impianti industriali. · Siamo quindi di fronte a una situazione complessa per la quale devono essere ben ridefiniti gli ambiti della valutazione, prima ancora che i metodi.
· In aggiunta a questo, il forte riferimento
generale alle norme tecniche che il testo unico esprime, costituendo una
sorta di presunzione di conformità, costringerà gli RSPP a tenersi
aggiornati anche su tale tema. Su macchine e impianti il panorama delle
norme tecniche è estremamente articolato e in fortissima evoluzione, anche
in virtù della prossima entrata in vigore della nuova direttiva macchine
(2006/42/CE) a cui tutte le norme tecniche inerenti le macchine si devono
adeguare, pena il ritiro.
Il corso illustra le novità attraverso un confronto puntuale fra vecchia e nuova legislazione e approfondisce la valutazione dei rischi nei vari possibili scenari (macchine ante CE, macchine CE, impianti industriali, macchine assoggettate a modifiche). Per completezza di trattazione saranno esaminate le correlazioni con la direttiva macchine (attuale, 98/37/CE e di prossima entrata in vigore, 2006/42/CE).
¨ Prossima edizione in programma: |
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Seminario: le nuove norme sulla
sicurezza in edilizia: “Testo Unico” e appalti · Il Decreto Legislativo (il cosiddetto “testo Unico”) che riordina e unifica le leggi in tema di salute e sicurezza dedica ai “Cantieri temporanei o mobili” l’intero Titolo IV. Gli articoli che trattano dei rischi specifici delle attività edili sono ben 73 (sui 305 complessivi del Testo Unico). Molte di queste norme sono già in vigore, ma per gli imprenditori, gli RSPP, i coordinatori della sicurezza e gli RLS del settore edile si pone il problema di raccordarle alle norme generali del “Testo Unico”. · Un altro aspetto trattato dal seminario è la sicurezza negli appalti. Nel settore edile l’appalto e il sub appalto sono una pratica ricorrente. Intere fasi del processo lavorativo vengono date in esecuzione a imprese diverse da parte dell’impresa committente. L’esecuzione di queste attività e servizi comporta il coordinamento tra Azienda committente e soggetti terzi nella gestione dei rischi. · L’articolo 26 del “Testo Unico” interviene significativamente sul tema della sicurezza di tutti i lavori in appalto. Il datore di lavoro che appalti ad aziende o lavoratori autonomi lavorazioni da svolgersi all’interno del proprio ambiente di lavoro ha l’obbligo di promuovere la cooperazione e il coordinamento mediante l’elaborazione di un documento unico di valutazione dei rischi che consideri specificatamente i rischi da interferenze e indichi le corrispondenti misure di prevenzione. Tale documento deve essere necessariamente allegato al contratto di appalto o d'opera. Il seminario è promosso da Istituto Ambiente Europa e Associazione Ambiente e Lavoro Emilia Romagna. |
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Apprendere dall’analisi delle cause All’origine degli infortuni sul lavoro, ci sono spesso cause diverse e difficili da individuare. Un sistema di gestione della sicurezza orientato al miglioramento continuo deve occuparsi della raccolta delle informazioni sugli infortuni e sui mancati infortuni. Solo con la attivazione di specifiche competenze e l’attivazione di modalità efficaci per la raccolta e l’elaborazione di queste informazioni, le organizzazioni possono caratterizzarsi come sistemi che apprendono. Istituto Ambiente Europa propone due nuovi corsi di aggiornamento quinquennale per RSPP e ASPP che affrontano questi temi da due prospettive complementari: (1) i processi di apprendimento organizzativo necessari al miglioramento della prevenzione e (2) l’analisi tecnica delle cause. I due corsi sono tenuti rispettivamente dal dott. Carlo Bisio (psicologo del lavoro e delle organizzazioni) e dall’ing. Giuseppina Vignola (esperta di prevenzione nei luoghi di lavoro). I due corsi sono coordinati, ma è anche possibile frequentarne solo uno. |
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| Segnalazioni su alcuni dei prossimi corsi | |
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“Modulo A: corso base per RSPP e ASPP” · Il Modulo A è il corso introduttivo per RSPP e ASPP e gli obiettivi di apprendimento riguardano le conoscenze di base sulle tematiche della prevenzione. Ha una durata complessiva di 28 ore e si articola in diverse unità didattiche: - Il problema prevenzione - I soggetti della prevenzione, compiti e responsabilità - I principi metodologici della valutazione dei rischi - I più comuni fattori di rischio e le misure di prevenzione
¨ Prossima edizione in programma: |
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durata: |
“Modulo B: corso di specializzazione per RSPP e ASPP” Il Modulo B specializza gli RSPP e ASPP alla valutazione dei rischi nei diversi macrosettori di attività secondo la classificazione ATECO. Gli obiettivi di apprendimento sono lo sviluppo delle conoscenze sui fattori di rischio tipici di ogni macrosettore e sulle corrispondenti misure di prevenzione. I Moduli B in programma per il mese di maggio sono specifici per i seguenti macrosettori: - Macrosettore 4: manifatturiero allargato, comprende molte tipologie di azienda, tra cui metalmeccanico, tessile, produzione di alimentari, editoria, produzione distribuzione di acqua, gas o elettricità, smaltimento dei rifiuti, etc. - Macrosettore 5: Raffinerie, trattamento combustibili nucleari, industria chimica, gomma e plastica - Macrosettore 7: Sanità e servizi sociali
Per l'elenco delle attività che ricadono nei vari macrosettori consultate la
classificazione ATECO.
¨ Prossime edizioni in programma: |
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durata: |
“Modulo C: corso di specializzazione per RSPP”
· Il modulo C tratta degli aspetti gestionali e
relazionali della prevenzione. Il programma prevede unità didattiche
centrate sui SGSL (Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro),
sull’ergonomia, sulla comunicazione efficace, sull’informazione e formazione
e sui rischi psicosociali. ¨ Prossima edizione in programma:
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“Concetti e metodologie per la valutazione dei rischi psicosociali” · La valutazione dei rischi psicosociali è un obbligo per tutte le imprese. Per attuare questo obbligo è necessario riferirsi a concetti e metodologie specifici della ricerca psico-sociale. Il corso di aggiornamento per RSPP di martedì 15 aprile costituisce una efficace introduzione a queste tematiche.
¨ Prossima edizione in programma: |
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Gestione degli apparecchi a pressione (PED) · Scopo del corso è quello di illustrare le modalità applicative dei requisiti della direttiva PED nell’esercizio degli impianti a pressione alla luce della regolamentazione introdotta dal D.M. n° 329 del 1.12.2004 del Ministero delle Attività Produttive che disciplina la messa in servizio e l’utilizzazione delle attrezzature e degli insiemi a pressione di cui all’art. 19 del D.L. 25/2/2000 n° 93 (recepimento direttiva n°97/23 CE - PED). · Il corso di aggiornamento è rivolto ai responsabili e addetti al SPP, operanti in aziende utilizzatrici di attrezzature a pressione e di insiemi sottoposti ad una pressione massima ammissibile superiore a 0,5 bar. · L’obiettivo specifico è fornire gli elementi tecnici e i riferimenti normativi necessari alla gestione dell’approvvigionamento e all’utilizzazione delle attrezzature a pressione in conformità alla legislazione applicabile in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro secondo i più recenti aggiornamenti e con particolare attenzione alle seguenti attività di verifica obbligatorie: - verifiche di «primo impianto», ovvero di «messa in servizio», riferite alle attrezzature a pressione o agli insiemi quando inseriti ed assemblati negli impianti dagli utilizzatori, finalizzate al controllo del funzionamento in sicurezza delle attrezzature e degli insiemi; - verifiche periodiche, da effettuare successivamente alla messa in funzione dell'attrezzatura a pressione ad intervalli di tempo predeterminati (art.10 e tabelle “allegato A e B” del DM 329/04); - verifiche di riqualificazione periodica, da effettuare successivamente alla messa in funzione delle attrezzature a pressione ad intervalli di tempo predeterminati; - verifiche di riparazione o modifica.
¨ Prossima edizione in programma: |
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Responsabilità civili e penali dei soggetti della prevenzione aggiornate al “Testo Unico” · Il corso si propone la finalità di fornire ai responsabili e agli addetti al servizio di prevenzione e protezione un approfondimento sul complesso apparato sanzionatorio predisposto dal Legislatore in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, sia in relazione alla fase prevenzionale (D.Lgs. 758/94) che alla fase punitiva a seguito di infortunio sul lavoro o malattia professionale (Disposizioni del Codice Penale). Particolare rilievo verrà dato all’illustrazione del sistema delle responsabilità definito con il Decreto Legislativo (cosiddetto “Testo Unico”), approvato dal governo il 1 aprile e di imminente pubblicazione. L’incontro prevede una modalità interattiva e momenti di confronto e dibattito sui temi di maggior interesse per l’uditorio.
¨ Prossime edizioni in programma: |
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Rischi elettrici, magnetici ed elettromagnetici: · Il Capo IV del Titolo VIII (Agenti fisici) del Decreto Legislativo (cosiddetto “Testo Unico”), approvato dal governo il 1 aprile e di imminente pubblicazione disciplina la valutazione dei rischi e la programmazione delle misure di prevenzione del rischio elettromagnetico. La gamma delle imprese e delle attività coinvolte è ampia: utilizzo di sistemi a radiofrequenze e/o microonde anche per prove non distruttive; lavorazioni come la saldatura elettrica; forni a microonde industriali (anche mense aziendali), telefoni cordless e cellulari aziendali; schermi dei computers; linee ad alta tensione; ripetitori radio-televisivi o per telefonia mobile (stazioni radiobase); sistemi per saldatura dielettrica e trattamenti termici a induzione elettromagnetica; apparati elettromedicali per diatermia (marconiterapia, radarterapia, magnetoterapia), risonanza magnetica, chirurgia con elettrobisturi ad alta frequenza (esposizione di pazienti, personale medico, infermieristico e tecnico); apparecchiature scientifiche (spettrografi magnetici, ciclotroni, sistemi per fusione molecolare). · La nuova disciplina prevede di valutare il rischio elettromagnetico con processi di stima, misura strumentale o calcolo. È necessario conoscere le specifiche metodologie e le diverse condizioni che possono rendere necessaria una o l’altra metodologia. La valutazione deve confrontarsi con livelli di azione e limiti di esposizione definiti per grandezze diverse, anche per graduare i provvedimenti preventivi, protettivi e di sorveglianza sanitaria.
¨ Prossime edizioni in programma: |
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Valutazione dei rischi da movimenti ripetitivi e posture incongrue
nell’industria, artigianato e grande distribuzione · RULA (Rapid Upper Limb Assessment) è uno dei metodi validati dalle più importanti Linee Guida (SIMLII, ISPESL, INAIL) per la valutazione del rischio da movimenti ripetitivi e da sovraccarico biomeccanico dell’arto superiore. · Le peculiarità del metodo RULA possono essere così riassunte: a) Attribuisce un “peso” superiore , in confronto con altri metodi, all’influenza delle posture e dei movimenti sull’insorgenza di danno muscolo-scheletrico nell’arto superiore; b) Tiene conto ( a differenza di altri metodi, ad esempio OCRA) anche del contributo fornito dalle posture incongrue assunte dal collo, dal tronco e dagli arti inferiori nell’insorgenza di patologie dell’arto superiore; c) Pur fornendo, a parità dei fattori di rischio, valutazioni sovrapponibili rispetto agli altri metodi, è di più rapida ed agevole esecuzione. · RULA costituisce il metodo di valutazione di riferimento quando il sovraccarico biomeccanico dell’arto superiore è significativamente caratterizzato, oltreché dalla ripetitività dei movimenti, dal rischio posturale e dalla movimentazione manuale dei carichi.
¨ Prossime edizioni in programma: |
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| Altri eventi | |
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Incontro gratuito di dimostrazione
dell’applicativo “COORDINAMENTO & BRIEFING” per il supporto alla
individuazione dei rischi da interferenza Coordinamento & Briefing è uno strumento informatico che supporta il processo di diagnosi e di decisione dei rischi da interferenza tra le attività delle imprese committenti ed esecutrici. Si tratta di un software accessibile da internet che aiuta a tenere sotto controllo le connessioni spaziali, temporali e organizzative in cui possono emergere proprio quei rischi da interferenza che devono essere individuati e valutati con Documento Unico di Valutazione dei Rischi. Il giorno 18 aprile dalle 9.30 alle 12.30, presso la sala corsi di Istituto Ambiente Europa, l’ing. Vignola terrà un incontro di dimostrazione delle funzionalità dell’applicativo Coordinamento & Briefing. La partecipazione all’incontro è gratuita è fino a esaurimento posti. Per iscriversi clicca qui.
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Controlla lo stato
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Seminario e Workshop formativi “RISCHIO E SICUREZZA IN SANITÀ: ESPERIENZE E SOLUZIONI GESTIONALI CONCRETE” · Il settore sanitario è stato, negli ultimi decenni, teatro di notevoli cambiamenti. Innovazioni tecnologiche e una superspecializzazione medica sempre più spinta, hanno generato potenziali rischi sia per gli operatori che per i pazienti. La tutela degli utenti e degli operatori è un obiettivo che le singole strutture sanitarie devono perseguire con la progressiva costruzione di organizzazioni di lavoro affidabili e in grado di apprendere dagli errori. · A questo tema è dedicata la giornata di studi organizzata da Istituto Ambiente Europa, Azienda Sanitaria Unica Regionale (ASUR) Marche Zona Territoriale 4 di Senigallia e AIRESPSA (Associazione Italiana Responsabili Servizi Prevenzione e Protezione in Ambiente Sanitario). La giornata si articola in un seminario al mattino e in due parallele sessioni di formazione al pomeriggio: “L’errore in sanità” (partecipazione limitata a 25 persone) e “SGSL in sanità” (partecipazione limitata a 30 persone). Per il seminario e i workshop formativi sono stati richiesti crediti formativi ECM. Il workshop formativo “SGSL in sanità” vale anche come credito formativo di aggiornamento per RSPP e ASPP (4 ore).
¨ Per ulteriori informazioni: |
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ISTITUTO AMBIENTE EUROPA Societa' Cooperativa (Segreteria Organizzativa dell'Associazione Ambiente e Lavoro) Via P. Finzi, 15 - 20126 Milano Tel. 02-27002662 - Fax 02-27002564 E-Mail: mailto:info@ambienteeuropa.it Sito INTERNET: http://www.ambienteeuropa.it/ Nota: |