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ISTITUTO AMBIENTE EUROPA SOC. COOP.

Via Prospero Finzi, 15 - 20126 Milano
tel. 02 27002662 -  fax 02 27002564
P.I., C.F. e Registro Imprese di Milano 10415420156

info@ambienteeuropa.it

Sistema di Gestione per la Qualità Certificato ISO 9001:2008
Accreditato per la formazione da Regione Lombardia
Provider del Ministero della Salute per i corsi ECM

Prevenzione a tre dimensioni:
umana, tecnica e organizzativa.
Dal 1991 formazione e consulenza su sicurezza, prevenzione, igiene negli ambienti di lavoro e tutela dell'ambiente esterno

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INDICE

Sicurezza sul lavoro

D.Lgs. 626/94

D.Lgs. 195/03

Sicurezza

Macchine

Cantieri

Antincendio D.M. 10/03/98

Altre tipologie

Comunicazione in azienda:

Sicurezza

Strategia delle relazioni

Rischi psicosociali

Mobbing

Ambiente:

Rifiuti

Aria

Acque

Rumore

Grandi Rischi Industriali

Rischio elettromagnetico

Qualità

Sistemi di gestione

Percorsi formativi mirati


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MODULO A
 
Corso base per RSPP e ASPP


 

Il corso "Modulo A: corso base per RSPP e ASPP" è obbligatorio per RSPP e ASPP.
Il programma del corso è stabilito dalle linee guida del D.Lgs. 195/03.
Il corso è propedeutico ai Moduli B e C successivi.
La frequenza e l'idoneità del Modulo A vale per qualsiasi macrosettore e costituisce Credito Formativo permanente.

Durata 28 ore + esame

Prima giornata

Presentazione del corso; L'approccio alla prevenzione attraverso il D.Lgs 626/94 per un percorso di miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori

  • La filosofia del D.Lgs 626/94 in riferimento all’organizzazione di un Sistema di Prevenzione aziendale, alle procedure di lavoro, al rapporto uomo-macchina e uomo ambiente/sostanze pericolose, alle misure generali di tutela della salute dei lavoratori e alla valutazione dei rischi

Sicurezza = problema:

  • di scelta, di cause, di potenziale

Il sistema di gestione della sicurezza

  • Le risorse disponibili, le risorse necessarie, la pianificazione delle attività, l’organizzazione della prevenzione, le decisioni, il coordinamento ed il controllo

Il sistema legislativo: esame delle normative di riferimento

  • La gerarchia delle fonti giuridiche – le Direttive Europee – La Costituzione, Codice Civile e Codice Penale – L’evoluzione della normativa sulla sicurezza e igiene del lavoro – Statuto dei lavoratori e normativa sull’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e malattie professionali

Il D.Lgs. 626/94: l’organizzazione della prevenzione in azienda, i rischi considerati e le misure preventive, esaminati in modo associato alla normativa vigente collegata – La legislazione relativa a particolari categorie di lavoro: lavoro minorile, lavoratrici madri, lavoro notturno, lavori atipici, ecc..

I Soggetti del Sistema di prevenzione aziendale. I compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali

  • Il Datore di Lavoro, i Dirigenti e i Preposti – Il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), gli Addetti del SPP – Il Medico Competente (MC) – Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e il Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza territoriale (RLST)
  • Gli Addetti alla Prevenzione Incendi, Evacuazione dei Lavoratori e Pronto Soccorso – i Lavoratori – I Progettisti, i Fabbricanti, i Fornitori e gli Installatori - I lavoratori autonomi

Il Sistema Pubblico della Prevenzione

  • Vigilanza e controllo
  • Il sistema delle prescrizioni e delle sanzioni
  • Le omologazioni, le verifiche periodiche
  • Informazione, assistenza e consulenza
  • Organismi paritetici e Accordi di categoria

 

Seconda giornata

Criteri e strumenti per l’individuazione dei rischi

  • Concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione
  • Principio di precauzione, attenzione al genere, clima delle relazioni aziendali (I parte), rischio di molestie e mobbing (I parte)
  • Analisi degli infortuni: cause, modalità di accadimento, indicatori, analisi statistica e andamento nel tempo, registro infortuni
  • Le fonti statistiche: strumenti e materiale informativo disponibile
  • Informazione sui criteri, metodi e strumenti per la valutazione dei rischi (Linee guida regionali, linee guida CEE, modelli basati su check list, la Norma UNI EN 1050/98 ecc..)

Documento di valutazione dei rischi

  • Contenuti e specificità: metodologia della valutazione e criteri utilizzati
  • Individuazione e quantificazione dei rischi, misure di prevenzione adottate o da adottare
  • Priorità e tempistica degli interventi di miglioramento
  • Definizione di un sistema per il controllo dell’efficienza e dell’efficacia nel tempo delle misure attuate

Rischio in ambiente lavorativo e rischio esterno; le matrici di valutazione del danno e della probabilità del verificarsi di un evento; il calcolo del rischio

  • Esercitazione: il documento di programmazione della prevenzione

La classificazione dei rischi in relazione alla normativa

  • Rischio da ambienti di lavoro
  • Rischio elettrico
  • Rischio meccanico, Macchine, Attrezzature
  • Rischio movimentazione merci (apparecchi di sollevamento, mezzi di trasporto)
  • Rischio cadute dall’alto
  • Le verifiche periodiche obbligatorie di apparecchi e impianti
  • Procedura appalti
  • Norme di buona tecnica (UNI, CEI, ecc..)

Rischio incendio ed esplosione

  • Il quadro legislativo antincendio e C.P.I.
  • Gestione delle emergenze elementari

Procedure e norme di buona tecnica

  • Procedura antincendio
  • Procedura di evacuazione di emergenza

 

Terza giornata

La sorveglianza sanitaria

  • definizione della necessità della sorveglianza sanitaria, specifiche tutele per le lavoratrici madri, minori, invalidi, visite mediche e giudizi di idoneità, ricorsi
  • Gli organi di vigilanza e di controllo nei rapporti con le aziende
  • La tutela assicurativa. Le statistiche e il registro degli infortuni
  • Le attribuzioni e i compiti del medico competente; l’analisi e la valutazione dei rischi per la salute; il monitoraggio e la sorveglianza; il lavoro ai videoterminali; movimentazione manuale dei carichi
  • L’ergonomia del posto di lavoro; le posture, posizioni e movimenti sbagliati

La valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa normativa di salute e sicurezza

  • Principali malattie professionali
  • Rischio cancerogeni e mutageni
  • Rischio chimico
  • Rischio biologico
  • Tenuta dei registri di esposizione dei lavoratori alle diverse tipologie di rischio che li richiedono

Rischio di molestie e mobbing

La valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa normativa di igiene del lavoro

  • Rischio rumore
  • Rischio vibrazioni
  • Rischio videoterminali
  • Rischio movimentazione manuale dei carichi
  • Rischio da radiazioni ionizzanti e non ionizzanti
  • Rischio da campi elettromagnetici
  • Il microclima
  • L’illuminazione

Il sistema delle norme tecniche

  • Le normative generali di prevenzione degli infortuni DPR 547/55; disposizioni generali; ambienti, posti di lavoro e passaggio
  • Norme generali di protezione delle macchine; norme particolari di protezione delle macchine; mezzi di sollevamento, trasporto, immagazzinamento; impianti, macchine e apparecchi elettrici
  • Materie e prodotti pericolosi e nocivi; manutenzione e riparazione; mezzi personali di protezione e pronto soccorso
  • DPR 303/56 campo di applicazione; disposizioni relative alle aziende industriali e commerciali; ambienti di lavoro; difesa dagli agenti nocivi

Il sistema delle norme tecniche

 

Quarta giornata

Le ricadute applicative e organizzative della valutazione del rischio

  • Il piano delle misure di prevenzione
  • Il piano e la gestione del pronto soccorso
  • La sorveglianza sanitaria: definizione della necessità della sorveglianza sanitaria, specifiche tutele per le lavoratrici madri, minori, invalidi, visite mediche e giudizi di idoneità, ricorsi (II parte)
  • I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI): criteri di scelta e di utilizzo
  • La gestione degli appalti
  • L’informazione, la formazione e l’addestramento dei lavoratori (nuovi assunti, RSPP, RLS, RLST, addetti alle emergenze, aggiornamento periodico)

Principio di precauzione, attenzione al genere, clima delle relazioni aziendali

Audit del Sistema Sicurezza

  • Schede di controllo; observation learning; sopralluoghi (safety walks); ispezioni; controllo del programma
  • Gli strumenti di analisi organizzativa; i questionari; l’ODS (Organizational Development Safety)

Verifica dell’apprendimento dei partecipanti

 

 

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CERTIFICAZIONI E ACCREDITAMENTI

L'Istituto Ambiente Europa è:
-
Segreteria Organizzativa di Associazione Ambiente e Lavoro
- Sistema di Gestione per la Qualità Certificato ISO 9001:2008
- Accreditato da Regione Lombardia
- Provider del Ministero della Salute per i corsi ECM
- Iscritto allo Schedario Nazionale delle Ricerche (Min. Istruzione, Università e Ricerche)
- Accreditato da Fondo Professioni
- Accreditato da Fon.Ter.

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